EA7 da battaglia, piegato il Fenerbahce di Obradovic

Kangur approfitta dei problemi di falli di Melli e Wallace diventando l'eroe di serata; decisivo anche Jerrells. Non basta un incontenibile Kleiza al Fenerbahce.
30.01.2014 22:59 di Lorenzo Belli  articolo letto 1465 volte
Kangur, eroe a sorpresa
Kangur, eroe a sorpresa

L'EA7 si conferma con merito al termine di un match intenso, maschio, combattuto e vinto seppur con troppe sofferenze per quello che si è visto a cavallo della pausa di metà gara. Si, perché dal 15' al 25' di gioco Milano ha letteralmente schiantato un Fenerbahce che di “grande” ha la stazza dei giocatori e, per quello fatto vedere sul parquet stasera, poco altro. Poi il black-out; quello già visto molte volte e che rimette tutto in discussione. Il canestro diventa un miraggio e gli avversari pian piano rientrano minacciosi, si fanno vedere e spaventano; ci vuole prima il piccolo Jerrells a scacciare le paure, a tenerle lontane quel poco che basta, poi è la volta del silenzioso “killer” di serata: Kangur. Il Forum può esplodere di gioia ancora una volta, cade il Fenerbahce, cade Obradovic e sale invece l'Olimpia che compie un altro piccolo passo verso quel sogno chiamato play-off. La strada è ancora lunga ma questa squadra ha dimostrato di avere la maturità giusta per competere ai massimi livelli continentali è quindi giusto dare fiducia alla EA7 di Banchi.

 

IL MATCH:

Milano parte con il consueto starting-five formato da Hackett, Langford, Gentile con sotto le plance Melli e Samuels; la replica dei turchi invece è affidata agli slavi: Bjelica, Bogdanovic, Preldzic e Zoric pur tra mille passaporti differenti non nascondo le origini, a dirigere il tutto c'è una vecchia conoscenza del nostro basket: il “macedone” Bo McCalebb, in panchina il “santone” Zelijko Obradovic.

Partono meglio i giallo-blu turchi che grazie a una difesa attenta e ricca di aiuti e a Bjelica, particolarmente ispirato, zittiscono il Forum (4-9); la presenza fisica sotto i tabelloni mette in crisi l'EA7 che dopo nemmeno 5' di gioco ha già Melli e Wallace gravati di due falli a testa mentre McCalebb affetta la retroguardia dell'Olimpia fissando il “doppiaggio” (8-16) che obbliga Banchi al time-out. Milano prova ad aumentare la pressione difensiva, ha buone cose da Lawal ma il Fenerbahce si dimostra squadra solida e brava a non affrettare gli attacchi, i canestri di Kleiza rimandano i sogni di rimonta bianco-rossi; alla prima pausa è 18-25 per la compagine di coach Obradovic.

Langford nonostante sia 'braccato' a vista regala giocate di classe che tengono a galla una EA7 che finalmente sembra essere entrata nel match, Jerrells ruba palla e va' a schiacciare il -3 (26-29) che riaccende l'entusiasmo del pubblico locale. Il match è piacevole con canestri a ripetizione da ambo le parti, ma vi sono anche parecchi fischi arbitrali (troppi?) e Melli si rende protagonista di una sciocchezza: dopo un dubbio terzo fallo fischiato protesta e si prende pure un tecnico. Kleiza dalla lunetta è perfetto, ma l'Ulker deve subire la veemente reazione milanese per 'l'ingiustizia' subita; l'EA7 non demorde neanche dopo la quarta penalità di Wallace, Moss insacca dai 6,75 e pareggia a quota 36; tocca poi ad Hackett confezionare il vantaggio (39-38) quando si entra negli ultimi 2' di parziale. Le schermaglie finali le inaugura Kleiza (a quota 13 a metà gara) ma poi è solo Olimpia, o meglio dire: è solo Gentile con l'assistenza di Hackett; il capitano insacca una tripla, non spreca un delizioso assist di Hackett e sul suono della sirena lascia partire un tiro in totale mancanza di equilibrio ma, ciò che il destino ha tolto sette giorni fa contro l'Efes lo restituisce stasera, brucia comunque la retina: buzzer beater pazzesco ed è 49-40 quando si entra nei spogliatoi, l'intervallo purtroppo arriva nel momento migliore di Milano.

 

Hackett fissa subito il massimo vantaggio +12 (52-40), i turchi provano la reazione ma l'EA7 ha la lucida determinazione di chi vuol vincere a tutti i costi e trova in Kangur il jolly di serata che con due piazzati da oltre l'arco affonda ulteriormente il Fenerbahce (60-44). Kleiza e Bjelica suonano la carica e nonostante le giocate da funambolo di Gentile (64-53) il coach dei milanesi non vuole correr alcun rischio e ferma il gioco. Il time-out non ha successo: l'Olimpia si è addormentata e Bogdanovic invece si è svegliato e ad ogni azione recupera qualcosa (64-58) per fortuna la sirena che sancisce la fine del terzo periodo è vicina e quindi Milano conserva un buon vantaggio quando si entra negli ultimi dieci giri di lancette: al 30' è 64-58.

Pronti, via e Preldzic fa vedere la figura minacciosa dell'Ulker incombere (64-62) ma Jerrells si carica la squadra sulle spalle e da fiato con le sue iniziative personali (72-64); Milano chiude bene il pitturato ma concede i tiri pesanti a Bogdanovic e Bjelica che non perdonano (74-70). Tocca ad Hackett rendere per mano l'EA7 e non tradisce (79-72 -3'15”) ma il Fenerbahce non cede e si aggrappa a Kleiza, il lituano firma il -3 (79-76 -1'45”) per un altro finale da vivere in apnea. Langford e Bogdanovic fanno andare il tabellone sul 81-77 quando si entra nel minuto finale dove mette i panni dell'eroe di serata Kristjan Kangur, fondamentale in tutti i momenti topici del match, insacca la sua quarta conclusione da oltre i 6,75 dall'angolo e affonda le residue speranze turche, è 84-77 a -48” dalla sirena finale; Obradovic ordina tiri rapidi e fallo sistematico, non ottiene nulla se non un passivo contenuto, termina 90-85 e l'EA7 si conferma forte e brava ogni volta a trovare qualche protagonista diverso, questa è stata la serata di Jerrells, determinante nel momento buio con le sue iniziative, e di Kangur silenzioso, poco appariscente ma sempre bravo a farsi trovare pronto.

 

IL TABELLINO:

EA7 MILANO – FENERBAHCE ULKER ISTANBUL 90-85

MILANO: Gentile 14, Gigli ne, Cerella, Melli 4, Hackett 17 (7 rimbalzi), Kangur 12, Langford 14 (5 assist), Samuels 7, Wallace, Lawal 4, Moss 3, Jerrells 15. Coach: Banchi

ISTANBUL: McCalebb 12, Omer, Bjelica 15, Mahmutoglu 4, Kleiza 26, Turkiylmaz, Vidmar 5, Zoric, Sipahi, Birsen, Bogdanovic 11, Preldzic 12 (6 rimbalzi e 4 assist). Coach: Obradovic