EA7 bocciata, il pagellone: Macvan contro tutti, Raduljica è dannoso

 di Alessandro Palermo  articolo letto 4996 volte
Raduljica, l'antirimbalzista
Raduljica, l'antirimbalzista

Milano incappa nella sua tredicesima sconfitta europea, la decima consecutiva. A Mosca finisce in disfatta, 101 a 64 per il CSKA. Di seguito le pagelle dell'Olimpia:

MCLEAN, voto 5
La grinta non la lascia mai a casa, lui. Gli altri dell'Olimpia sì, purtroppo, un fatto al quale ormai ci siamo abituati. Fino adesso, in Europa, la "garra" non ha mai indossato la maglia dell'EA7. Questa volta, però, anche la pantera newyorkese è poco feroce. Dà qualche zampata ma poi si ritrova sola nel deserto e si adegua all'andazzo dei compagni. Ci prova anche, ma avere di fronte Hines, Freeland, Vorontsevich, Augustine e Kryapa non capita tutti i giorni... per fortuna. MICIO.

FONTECCHIO, s.v.

Repesa lo mette due minuti in marcatura su Teodosic, potrà raccontarlo a figli e nipoti. 133 SECONDI DI GLORIA.

HICKMAN, voto 4

In difficoltà, sempre più in difficoltà. Che l'ex Fenerbahce non sia in un buon momento lo avremo detto forse venti volte, non potremo mica andare avanti a dirlo fino a maggio! Chiude con ben 6 palle perse sul groppone. In campo è più in difficoltà di un vegetariano in una macelleria. GERMOGLIO DI SOIA.

KALNIETIS, voto 4.5

Un punto e due assist in dodici minuti è roba davvero inquietante, non quanto due palle perse banali e uno 0/3 al tiro. Se fossimo al posto di Repesa, però, tra lui ed Hickman (quasi 24' in campo), sceglieremmo sempre il lituano. NEL POSTO SBAGLIATO, AL MOMENTO SBAGLIATO.

RADULJICA, voto 3

10 punti (4/7 da due) in 18' ma i canestri arrivano quasi tutti nel secondo tempo, quando conta meno del "Trofeo Lombardia". Pronti, via e ne combina di tutti i colori. Pochi secondi dopo la palla a due si fa subito stoppare da Dmitry Kulagin, uno più basso di sedici centimetri (197 cm contro i 213 del serbo). Poi, non contento, nel giro di un minuto commette infrazione di passi prima e fallo antisportivo poi. Morale? In 4' ha già fatto più danni di uno tsunami. Chiude con più assist (3) che rimbalzi (2), quelli che continua a non prendere manco a morire ma che dovrebbero essere il suo pane quotidiano. Doveva nascere playmaker. ANTIRIMBALZISTA.

DRAGIC, voto 4

Dopo la grande prestazione nel derby con Cantù, ne arriva una terrificante. Un quarto d'ora sul parquet della Megasport Arena e non segna manco un punto (0/3 al tiro), riesce soltano a perdere palloni (3). INCUBO.

MACVAN, voto 6.5

L'unico. L'unico che è potuto andarsene da Mosca a testa alta, l'unico che se ne può tornare a Milano senza avere rimorsi. L'unico ad essere sceso in campo per l'Olimpia. Non per i punti, che sono comunque 19, ma per l'atteggiamento e per l'orgoglio. Arricchisce il proprio bagaglio personale con 11 rimbalzi, 3 assist e delle buone percentuali al tiro (6/10, 3/5 da due e 3/5 da tre). SOLO CONTRO TUTTI, anche contro la scarsa voglia dei compagni.

PASCOLO, voto 4/5
Adesso abbiamo la conferma. Repesa, all'andata, non lo fece giocare perché il CSKA Mosca non fa per lui. Troppo più forti, troppo più fisicati, troppo più esperti Vorontsevich e compagni. In otto minuti subisce una stoppata e perde un pallone, giusto perché quelli persi dai compagni erano pochi (23 in tutto). MESSO VIA.

CINCIARINI, voto 5

Perde 3 palloni come Dragic ma perlomeno ne recupera 2. 6 punti, 3 rimbalzi e 4 falli spesi. Almeno è stato un po' più cattivo rispetto agli altri. Simone Pianigiani sarebbe fiero di lui (vedere time out di Italia-Israele del 2011). Da capitano, speriamo si sia fatto sentire negli spogliatoi. ALZA LA VOCE "CINCIA".

ABASS, voto 4/5

Dopo i 6' del derby era forse il più fresco di tutti, ma si ritrova a dover rincorrere Teodosic e De Colo per undici minuti. Non li prende mai. CHE DIRE?

SIMON, voto 5.5

I punti non mancano (15), segnati con un buon 5/7 al tiro ed un 4/6 ai liberi. 6 rimbalzi, 5 assist, tuttavia gli manca quella voglia di vestire i panni del killer spietato che tanto ama indossare in Serie A. Per qualche minuto viene pervaso dall'istinto ma l'effetto dura poco e viene congelato dal freddo russo, -37 sul termometro. BOCCIATURA DI CLASSE.

COACH REPESA, voto 4

Azzarda con un quintetto piccolo fin da subito e la sua Olimpia imbarca acqua da tutte le parti. Forse partire con Hickman, Cinciarini e Simon insieme (quasi 3 playmaker insieme), non è stata una grande idea. Resta comunque una goccia nel mare, i problemi di Mosca sono tanti. Sembra non sia in grado di dare altro all'EA7, ha già dato tutto quello che aveva e tutto quello che poteva. Comunque sia, in campo ci vanno sempre i giocatori, toccava soprattutto a loro reagire sul -40. CATASTROFE.

Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
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