Crocevia Olimpia Milano: Zagabria, Barac e un'ultima scelta di mercato

Venerdì la squadra di Repesa potrebbe già salutare l'Eurolega. Valutazioni in atto nella società di Piazzale Lotto
09.12.2015 05:01 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 3482 volte
Crocevia Olimpia Milano: Zagabria, Barac e un'ultima scelta di mercato

Passi di avvicinamento al primo crocevia. Venerdì 11 dicembre, in casa Olimpia Milano, si potrebbe anche vivere tutto questo. "Vogliamo tornare quelli di due anni fa, quando Barcellona, Real Madrid e gli altri club del continente affrontavano con timore la trasferta al Forum". Così parlava Livio Proli nel giorno del ritorno in piazzale Lotto dopo un anno di assenza, ma un mancato +10 a Zagabria priverebbe Milano delle Top16 dopo due qualificazioni consecutive. Una premessa negativa per un cantiere nato dalle macerie del Banchi II, e che alle macerie potrebbe anche fare ritorno senza uno scudetto sulle insegne.
Zagabria che può dare tutto, ma il niente è ovviamente già attualità, in una presa di coscienza che vive di per sé in un record 2-6. Altro non potrebbe essere, d'altronde, per una società che ha già inserito Rakim Sanders nel roster, rispedendo poi Gani Lawal negli Stati Uniti. Senza dimenticare le ripetute assicurazioni presidenziali di una continuativa attività di esplorazione del mercato. Primo nodo, il contratto di Stanko Barac, in scadenza a fine 2015. 8.6 punti per 4.8 rimbalzi in campionato, 6.6 per 4.3 in Eurolega: validi numeri da comprimario, da inquadrare nella fase di una carriera in ricostruzione dopo "dissesti" fisici. Da qui un accordo per il prolungamento sino a fine stagione che sarebbe già stato raggiunto.
Con due tesseramenti ancora possibili, di cui uno da mantenere come assicurazione playoff sino a primavera inoltrata, le attenzioni dopo i ko con Cedevita e Limoges si erano concentrate sulle posizioni di Oliver Lafayette e Charles Jenkins. Il primo ha risposto con 15 punti di media in campionato nelle due gare di assenza di Alessandro Gentile (elevato tasso di responsabilità), il secondo è stato uno dei più efficaci al Pireo in un quadro di ottime medie di minutaggio, figlie di un'attitudine difensiva ben nota a Jasmin Repesa. Segnali di crescita che, sommati alla ridefinizione di gerarchie che inevitabilmente l'inserimento di Sanders comporterà, potrebbero sconsigliare interventi drastici (anche in questa direzione va letto il mancato assalto al play Marcus Williams). Certamente più apprensione destano le prestazioni di Robbie Hummel. 9.5 punti e 5.4 rimbalzi in campionato, che scendono a 5.9 per 3.5 in Eurolega, pur con minutaggio sempre intorno ai 23' per gara. Di più, una sola prestazione in doppia cifra in Europa (prima giornata, con Vitoria), quattro (su dieci) in campionato, con il fondo del nulla di fatto a Reggio Emilia. Numeri da gregario per chi a Milano, per attese e contratto, non vi è giunto per fare il gregario. Restano professionalità e dedizione a concedere crediti all'ala Usa nelle considerazioni di coach e società, ma l'esplorazione di mercato, con un'Eurolega più che a rischio, prosegue. E non è un mistero per nessuno che, l'Olimpia Milano, sia tra le ammiratrici più passionali di Zoran Erceg, libero di stato da quest'estate dopo il divorzio con il Galatasaray. Ma la disoccupazione del serbo non potrà essere eterna.