Claudio Sabatini...l'uomo dei palazzi

02.11.2010 13:14 di Matteo Marrello  articolo letto 1201 volte
Fonte: Il Domani
Claudio Sabatini
Claudio Sabatini

Approvato anche dal consiglio comunale di Zola Predosa (dopo l'okay di Casalecchio) il piano di sviluppo del polo funzionale che crescerà intorno alla Futurshow Station, Claudio Sabatini si prepara ad annunciare nei particolari un'operazione che prevede investimenti pari a circa sessanta milioni per rimodernare la struttura e costruirci intorno spazi commerciali e infrastrutture atte a migliorare la viabilità. Queste, in sintesi, dovrebbero essere le novità annunciate da Sabatini per quella che ha definito «una settimana parecchio importante». Ma il patron bianconero si muove su più fronti: ha incontrato Marras, Ad di un Bologna che è tornato fortemente nei suoi pensieri negli ultimi tempi, e ne uscirà come minimo una collaborazione; ha "casualmente" cenato con Romagnoli una decina di giorni fa. Soprattutto, sta lavorando con convinzione sul fronte PalaDozza, e il fatto che abbia di recente parlato di una Città dei Canestri da risollevare ci instrada anche in questa direzione.
 

L'AFFARE PALADOZZA - Sabatini ci prova. È un referente ideale per il Comune, che al momento ha affidato ai legali la questione legata al mutuo non onorato da Sacrati: sono sei milioni e quattrocentomila euro, un "buco" che peraltro non potrebbe essere chiuso in tempi brevi, seguendo l'iter di una causa contro i debitori. E allora non resta che affidarsi all'associazione temporanea di impresa che fu costituita per avviare i lavori di ristrutturazione, composta da Melegari, Ragni e dalla Fortitudo di Gilberto Sacrati. È su questo che Sabatini sta lavorando, ed è intervenendo dall'interno di questa ati che il numero uno bianconero potrebbe entrare direttamente nella gestione della struttura di piazza Azzarita. Non per sborsare lui la cifra iperbolica di cui il Comune è creditore, ovviamente. Ma proponendo un piano di rientro, che assicurerebbe all'amministrazione comunale di recuperare, in un determinato lasso di tempo (quindicinale, come minimo), la cifra per la quale si è trovata esposta dopo il "disimpegno" di Sacrati. Un progetto di rilancio, anche, che riguarderebbe lo sport e non solo: musica, spettacoli, in un contenitore completamente restituito alla comunità. Gestire il palazzo e diventare un punto di riferimento credibile per l'amministrazione, oltre che un "benemerito" agli occhi di una comunità sulle cui spalle, in questo momento, grava il peso di scelte difficili e di promesse non mantenute. Per questo, Sabatini starebbe cercando un'intesa soprattutto con Melegari e Ragni, mentre Sacrati sarebbe destinato ad essere estromesso dai giochi.
 

Marco Tarozzi