Caos nella Mens Sana Basket, dimissioni di Piero Ricci, Polisportiva alla frutta

09.02.2016 09:20 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 4810 volte
Caos nella Mens Sana Basket, dimissioni di Piero Ricci, Polisportiva alla frutta

Nella giornata di martedì si riunisce la giunta della Polisportiva Mens Sana 1871. Con una email partita nel pomeriggio, il presidente Piero Ricci, sopravvissuto al fallimento della Mens Sana Basket di Ferdinando Minucci, ha presentato le sue dimissioni alla Giunta. Per cui l'ordine del giorno è stato già stravolto e, a termini di regolamento statutario, il vice presidente Saccone dovrà gestire i circa due mesi che rimangono alle elezioni del nuovo presidente, che tradizionalmente si tengono nel marzo dell'anno olimpico.

L'effetto delle doppie dimissioni - quelle del CdA della basket sono arrivate poco dopo l'ora del pranzo del lunedì all'attenzione pubblica - sarà ovviamente la paralisi operativa della società madre e della società figlia, che rischia seriamente di non arrivare al primo compleanno. La crisi finanziaria è esplosa dopo aver consumato, nella prima parte di stagione, i soldi degli abbonamenti e degli sponsor di piccola taglia. Nel frattempo l'opera di ricerca, da parte della struttura della Polisportiva (che ha mantenuto fino ad ora il controllo della gestione finanziaria e amministrativa della partecipata), del main sponsor che avrebbe dovuto coprire i costi nella seconda parte della stagione non ha avuto successo.

Punto nel vivo dal comunicato di dimissioni del CdA, il sindaco di Siena Valentini ha rivendicato un'opera fattiva dell'Amministrazione Comunale: "Anche nelle ultime settimane abbiamo fatto tutto il possibile per dare una mano ai vertici della Mens Basket 1871". Francamente a Siena non se ne è accorto nessuno, nè nelle intenzioni, nè nei risultati. Se non nella prosopopea del senno di poi "la mancanza (di sponsor adeguati) avrebbe consigliato di programmare più attentamente gli obiettivi sportivi ed organizzativi" che il ben consigliato Valentini ha dispensato a profusione.

I tifosi, sconcertati, si fanno domande importanti. Incapacità dei responsabili del marketing? Esistenza di qualcuno nell'ombra che trama contro la principale società di basket senese facendogli trovare importanti porte chiuse? Regolamento di conti all'interno della Polisportiva che si reverbera sulla formazione di A2? Nei prossimi giorni, che si preannunciano molto caldi, arriveranno spiegazioni e precisazioni da parte degli interessati, ma qualcosa da cui partire c'è. La Mens Sana Basket 1871 è stata costituita con un apporto di capitale di poco più di 47.000 euro, troppo poco per fare la serie A2. Un peccato originale.

Due giorni fa, sui social media, c'è stata facile ironia sulla notizia che, nella Affittopoli romana, potesse essere implicato anche il presidente della Virtus Roma Claudio Toti perchè avrebbe ottenuto il PalaTiziano dal Comune di Roma al modico prezzo d'affitto di 500 euro al mese. Dilettante, Toti: poco, ma comunque versava un canone. Il mancato pagamento dei canoni d'affitto da parte della Mens Sana di Minucci è costato alla Polisportiva prima la trasformazione del credito in un aumento di capitale milionario. Poi, negli anni delle esperienze Banchi/Crespi, un secondo buco nei conti della Polisportiva che la mancata approvazione dell'ultimo bilancio della basket minucciana ha nascosto all'attenzione di tutti. Il risultato è che la Polisportiva è ingessata da un mutuo acceso per rimediare all'insieme delle perdite ma che ora toglie ogni margine di manovra per intervenire nella partecipata.

Nella scorsa estate la Polisportiva si è impegnata in alcuni lavori di ristrutturazione molto onerosi. A ridosso della scadenza elettorale per il nuovo presidente, carica a cui Ricci aveva già detto di non ambire per un terzo mandato, la cosa ha il vago sapore delle strade asfaltate dal Comune prima delle elezioni amministrative... cui prodest? A settembre la Basket si è dovuta fare carico (pur senza sponsor) di un oneroso contratto di affitto del PalaEstra con cui sarebbero stati pagati i lavori estivi. Se l'assemblea dei soci convocata per il 18 febbraio non troverà i nomi dei nuovi amministratori, arriverà un liquidatore (non importa se nominato dalla Polisportiva o dal tribunale). Tra i primi atti che farà uno fondamentale sarà recuperare la somma, si dice intorno ai 75.000 euro, che è già stata pagata alla cassa della Polisportiva come affitto. E che non ha più e da qui l'effetto domino che si innescherebbe del doppio fallimento. E delle conseguenze penali che con questi presupposti si preannuncerebbero importanti. Allons enfants...