Cantù-Palasport, la strada è tracciata: "Ma festeggeremo solo quando poseremo l'ultima tegola"

19.10.2015 13:40 di Paolo Zerbi  articolo letto 971 volte
Cantù-Palasport, la strada è tracciata: "Ma festeggeremo solo quando poseremo l'ultima tegola"

Villa Calvi, Cantù. Il luogo che ospitò la nascita di "Tutti insieme Cantù srl" è anche la sede della conferenza stampa che ha annunciato, di fatto, la seria intenzione di dare finalmente alla città del legno e del merletto anche un palazzetto per il basket. "Perché anche la pallacanestro è un fatto di primaria importanza e la città attende da più di quarant'anni di avere la propria casa", esordisce il sindaco Claudio Bizzozero. A fare gli onori di casa e a raccontare passo passo come si è passati dal famoso (per vicende negative) progetto Turra a quello attuale: "Per tanto tempo abbiamo sperato che quel progetto potesse andare a buon fine. La storia, però, la conosciamo tutti. Ora abbiamo intenzione di fare questo terzo tentativo e la novità è che Pallacanestro Cantù è coinvolta, per la prima volta, nel progetto. Loro hanno presentato una lettera di manifestazione d'interesse non vincolante e delegato Tutti insieme Cantù srl affinché trovasse un privato che finanziasse questa operazione". Lavoro efficace, tanto che il nuovo progetto parlerà russo. Sarà infatti Irina Derasimienko, presidentessa di Sport Expo, l'investitrice della nuova Arena dei biancoblu.

 

Tic e Pallacanestro Cantù "Tutti insieme Cantù srl", così, protagonista diretta di questo lavoro. Passione ma non solo, voglia di mettersi all'opera per avere una casa propria. "Abbiamo lavorato tanto da quando siamo nati, ma al tempo stesso siamo ben consapevoli che nulla ancora è stato fatto. Sport Expo si è detta fin da subito disponibile a finanziare il progetto, poi Pallacanestro Cantù ha formato le sue richieste affinché il tutto sia funzionale alle loro esigenze. Avremmo voluto iniziare a parlare di questa operazione a progetto presentato, ma il clamore dei giornali...", spiega Andra Mauri. Sulle stesse note di Anna Cremascoli, presidentessa della Pallacanestro Cantù: "Questa è la mia ottava stagione da numero uno, fin dall'inizio mi era stata fatta la promessa che avremmo avuto il palazzetto nel giro di pochi mesi, invece... E' fondamentale che Cantù abbia una sua casa, anche per il futuro di questa società, e mi rende orgogliosa il fatto che sia arrivata una donna a risolvere un problema che per quarant'anni gli uomini non hanno saputo risolvere".

 

Voce russa Infine le parole di Irina Derasimienko, principale protagonista di questa operazione: "So da quanto questa città aspetti questo momento e so anche quanto i canturini siano particolarmente legati alla squadra e a una società dal passato glorioso. La nostra idea è quella di costruire un arena per il basket che possa ospitare più di 5000 persone (intorno alle 5500, ndr) e che sia anche un polo commerciale importante riconosciuto in tutta la regione Lombardia. Abbiamo esperienza in questo campo ed amiamo la pallacanestro, vorremmo solo che per tutto questo tempo non venga diffusa negatività ma si pubblichino notizie da fonti attendibili. Il progetto principale riguarderà la pallacanestro, non a caso all'interno faremo anche altre aree destinate ad esempio alle giovanili. Logico che serviranno anche una serie di attività che diano supporto anche economico". E non solo, visto che nei progetti c'è anche la riqualificazione ambientale delle aree verdi di Via Giovanni XXIII, dove sorgerà la nuova casa della Pallacanestro Cantù. Se son rose fioriranno, per i festeggiamenti attendere l'ultima tegola.