Cantù vince d'un soffio, Reggio sul velluto ed ora Siena e Venezia vogliono riprendersi la rivincita a casa loro

13.05.2013 23:41 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 724 volte
Maarten Leunen
Maarten Leunen

Sassari ha venduto cara la pelle uscendo sconfitta 73-71. Era la prima gara lontano dal Serradimigni, Cantù ha sofferto, ma già lo sapeva e menomale che Travis Diener ha sbagliato l'ultima tripla che avrebbe portato i sardi sul 3 a 0, ma Sacchetti padre, seppur uscito con una smorfia dal campo, è già pronto per un tiro mancino tra due giorni che vada dentro la retina. Non sono arrivati punti da Vanuzzo e Devecchi, i cugini Diener han messo insieme 32 punti, Becirovic si è fermato a quota 9, ma è una pedina che il Meo sa sfruttare e che sfrutterà ad ogni evenienza, perché l'"artista" è un giocatore super affidabile. Trinchieri chiedeva un piccolo salto di qualità, sufficiente per dare una scossa alla squadra senza l'apporto di Aradori e con Cusin fuori causa. L'MVP alla fine è stato Leunen (17 punti) con Ragland fermatosi a 11 punti, ma giocatore di sostanza oltre che buon realizzatore come aveva dimostrato nella gara precedente. Molto meglio è andata alla Trenkwalder che ha liquidato l'Acea Roma come avevano fatto i capitolini due giorni prima vincendo di 20 (89-69). L'MVP è stato il solito Taylor (20 punti), ma il plauso maggiore va dato ad Antonutti (17 punti) e Cinciarini (16 punti) due veri gladiatori. Dall'altra parte il solito Datome (20 punti) ha fatto quello che ha potuto, ma senza Taylor e Lawal Roma perde molto sia in attacco che in difesa. I giallorossi han preso la sberla finale cercando di recuperare il distacco che man mano passava il tempo aumentava sotto le triple reggiane. La gara la si può decifrare tra una squadra che si è superata e l'altra che ha dovuto mollare psicologicamente nell'ultimo quarto. Intanto ci apprestiamo a seguire in tv gara 3 a Siena dove i biancoverdi campioni d'Italia, in casa vorranno rifarsi di tutte le sconfitte subite da Milano finora compresa l'ultima beffa per mano di Bremer. Tutto è possibile, come Venezia che non starà certo a guardare Varese che vuole volare il più in fretta possibile. (rb)