Cantù troppo più squadra di Milano domina totalmente il derby

23.12.2013 22:48 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1121 volte
Cantù troppo più squadra di Milano domina totalmente il derby

Carmelo Anthony segna trenta punti a partita però i Knicks sono una delle peggiori squadre della NBA. Vedere il tabellino della partita Cantù-Milano di stasera ci ha fatto venire in mente questo paragone, nel quale il dato statistico rilevante dell'EA7 è la prestazione balistica discreta (28/55 totali) di soli quattro giocatori: Gentile 31, Langford 18, Lawal 14, Jerrells 9. Degli altri sette, escluso Riva che non è entrato, Melli e Haynes hanno 0/7, Cerella, Wallace, Kangur e Gigli neanche ci hanno provato: una squadra senza attacco e senza schema d'attacco. In difesa hanno concesso a Cantù un eccellente 15/31 da tre punti oltre al 50% da due (19/37) che da sè sono una condanna a morte sportiva e danno netto il senso di cosa voglia dire "Squadra scadente in difesa". L'impronta che Banchi voleva dare a questo gruppo semplicemente ancora non esiste. e non ci si voglia nascondere dietro il dito delle assenze eccellenti di Moss e Samuels!

La gara: L'equilibrio tra le contendenti dura poco più di un quarto, poi i padroni di casa allungano nel secondo periodo, scappano nel terzo e il divario diventa pesante nel finale. All'inizio il match è molto equilibrato, con due squadre precise dal campo, ma anche piuttosto aggressive in difesa. Il 23-23 vede da una parte Leunen leader di un gruppo e dall'altra il solipsismo di Gentile e Langford, con i canturini a rintuzzare il primo tentativo di fuga dell'Olimpia (23-28 al 12'), in cui si vede anche un buon Jerrells. Ma con un gioco da 4 punti di Aradori, grazie al fallo di Cerella, ribalta l'inerzia del confronto: parziale di 16-4 per i padroni di casa, mentre l'EA7 sbaglia a ripetizione tiri aperti e scelte tattiche e va al riposo lungo sotto di 6 (41-35).

Una tripla di Langford apre la ripresa, ma è sempre Cantù a comandare il gioco, con i punti sotto i tabelloni di Cusin e le triple della coppia Ragland-Jenkins (53-42 al 25'). Però la fuga non riesce e, nel clima infuocato come ovvio del Pianella, la squadra di Banchi rimane a contatto anche qui grazie a un episodio. Infatti l'antisportivo fischiato ad Aradori permette a Gentile di firmare con tre liberi il -3 (57-54 al 29'), ma subito le triple dell'altro Gentile, Stefano, e Ragland rimettono a distanza i baldanzosi milanesi, che subiscono pure il 2+1 di Uter. La partita si trascina con tanti sussulti fino alla tripla di Rullo, incurante della marcatura di Langford, per il 78-61 a 5' dalla fine. Banchi vuole un timeout per sfatare il tabù del Pianella, ma senza trovare ascolto nè risultati da parte dei suoi giocatori. Di fronte a tanta difficoltà perfino i più accesi sostenitori del NO all'arrivo di Hackett stanno prontamente cambiando idea. Con Moss e Kangur una difesa accettabile simil-Siena si potrrebbe mettere in piedi alla svelta: altrimenti si rischia di non giocare nemmeno le Final Eight fatte in casa!

ACQUA VITASNELLA CANTU’ - EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 87-72 (23- 23, 41- 35, 66- 57)

ACQUA VITASNELLA CANTU’: Abass, Jones 4, Uter 5, Rullo 6, Leunen 12, Jenkins 13, Ragland 17, Aradori 8, Cusin 14, Gentile 8. All. Sacripanti.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Gentile 28, Gigli, Cerella, Melli, Riva ne, Kangur, Haynes, Langford 21, Wallace, Lawal 14, Jerrells 9. All. Banchi.

Arbitri: Sabetta, Lo Guzzo, Ranaudo.