Brescia, il pagellone: Luca Vitali un fantasma! Bushati "Taz", il diavolo della Tazmania

30.01.2017 15:25 di Alessandro Palermo  articolo letto 1378 volte
Brescia, il pagellone: Luca Vitali un fantasma! Bushati "Taz", il diavolo della Tazmania

La Pallacanestro Cantù batte 81 a 65 la Leonessa Brescia, facendo suo il suo terzo derby lombardo della stagione. Di seguito le pagelle della Germani, con gravi insufficienze per due giocatori. Molto bene, invece, Lee Moore e Franko Bushati.

Moore, voto 7
Non ce ne voglia il buon, anzi buonissimo, Marcus Landry ma Lee - per noi - è stato il migliore in casa Germani. 15 punti (4/9 dal campo, 6/6 ai liberi), 7 rimbalzi e 3 palloni recuperati. Peccato per le due stoppate subite altrimenti la sua valutazione (19) sarebbe stata sicuramente più alta e degna della sua ottima prestazione. Contro Cantù sa sempre cosa fare: al momento giusto, al posto giusto. Peccato che, da oltre l'arco, spara soltanto una bomba (1/1)... la difesa agguerrita della Red October deve averlo fatto sentire poco sicuro nei propri mezzi. "THINK LESS, LEE MOORE".

Berggren, voto 6.5

Fatica ad intendersi con i compagni, in più occasioni sembra fuori dal sistema. Sotto al ferro lo cercano ma fatica a pungere, tuttavia sa essere molto fastidioso. JaJauan Johnson, nettamente tra i migliori lunghi del campionato, con lui va in crisi per qualche minuto. Il centro canturino soffre l'ex compagno a tal punto da brontolare con il resto della difesa e con lo stesso Berggren. Poi, però, l'effetto svanisce e "JJJ" torna a fare ciò che gli compete. Comunque, se Johnson segna "soltanto" 14 punti, è merito suo. Sotto la guida di coach Bolshakov non era mai andato sotto i venti punti, dopo sette partite è arrivato Berggren a fermarlo. LIMITED EDITION.

L. Vitali, voto 4

Serataccia per i fratelli Vitali. Toppa completamente la partita, risultando dannoso alla squadra. Il gioco di Brescia è confuso e più volte a strappi proprio perché affidato alle mani di Luca, il quale - per una volta - è tutto fuorché il solito direttore di orchestra. Questa partita dovrà far riflettere Diana e l'ambiente bresciano: se Luca ha una giornata no, la Leonessa non va da nessuna parte. 2 miseri punti in quasi 30' sul parquet ed un pessimo 1/8 dal campo. "Smazza" ai compagni anche la metà della metà degli assist della settimana precedente (4), dimostrando di essere umano anche lui... altrimenti bisognava incominciare a preoccpuparsi! Contro Pesaro ha vestito i panni dell'extraterrestre, contro Cantù quelli del fantasma. Il -16 di minus, il peggiore, fa capire quanto Brescia - con lui in campo - abbia faticato più che mai. CASPER.

Landry, voto 6.5

Fino al 38' è l'anima della Leonessa poi, negli ultimi due minuti, è blackout totale. Non ci capisce più nulla e combina un pasticcio dietro l'altro. Nel finale si fa rubare palla ingenuamente da Cournooh, per poi commettere un brutto fallo su Johnson. Antisportivo e partita definitivamente ai titoli di coda. Per fortuna la sua doppia "frittata" non compromette la vittoria dell'andata di 20 punti, l'81 a 65 non ribalta la differenza canestri e per la Germani - questa - è la nota più positiva della serata. Blackout a parte è comunque l'asso di questa squadra e, nel resto della gara, sa come dimostrarlo: 19 punti (7/11 al tiro), 6 rimbalzi e 20 di valutazione. Senza le sue manine d'oro, a Brescia, faticherebbero a superare i 70 punti. Peccato anche per le 4 palle perse pesanti, la distrazione (o la stanchezza? 36' in campo) nel finale gli costa un voto in meno in pagella. "Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te", cantava Tiziano Ferro in "Ti scatterò una foto". GIOIE E DOLORI.

Burns, voto 4

Al contrario di Berggren, non riesce ad infastidire minimamente Johnson, oltre a soffrire il talento e la potenza fisica di Calathes. Perde quasi ogni duello. Sparacchia al tiro, 3 su 10, e perde 3 palloni. Il -4 di valutazione dice già molto della sua pessima partita. FLOP.

M. Vitali, voto 5
Di lui si rircoda con piacere soltanto una tripla "ignorante" alla Gianluca Basile, messa a segno al 32'. Per il resto soltanto forzature ed errori grossolani. Fuori partita e senza ritmo, a Desio rimedia anche due figuracce nel terzo quarto: prima viene cancellato da Cournooh con una stoppata, poi - pochi secondi dopo - Johnson gli schiaccia in faccia. Coach Diana, disperato per l'inatteso flop di Luca, prova ad affidare il gioco all'altro Vitali ma il cambio in cabina di regia non dà i frutti sperati. 4 punti ed un solo assist in 20', con un terrificante 2/11 al tiro. Come il fratello trova anche lui la serata da dimenticare ed il -14 di minus è, guarda caso, il più basso insieme al sangue del suo sangue. Evita il 4 in pagella per le 5 palle recuperate. Non riesciurà ad ingranare con il pallone in mano ed a fornire qualche manovra offensiva degna di nota, ma in difesa è un mastino. "RINGHIO" GATTUSO.

Moss, voto 5
​Limitato da Darden, si innervosisce facilmente perché non punge come vorrebbe. L'ex Real Madrid fa un grandissimo lavoro difensivo, tenendo il "trecciolone" di Chiacgo a soli 6 punti a referto. Per Moss anche 2 palle perse e un inconsueto 0/2 da oltre l'arco. Non è serata anche per lui. Dalle sue smorfie sembrava essere nervoso come non mai, i tantissimi fischi (ed insulti) dei tifosi di casa devono aver influito molto sulla sua concentrazione. Capiamo che non deve essere facile giocare così ma con la sua esperienza poteva e doveva rispondere sul campo. SERATA NO.

Bushati, voto 6/7
Gioca 13', nei quali segna soltanto 4 punti con 2 su 5 al tiro. Ma l'ennesimo discepolo di Riccardo Sbezzi conquista i cuori dei 500 tifosi bresciani presenti a Desio. Come entra in campo, sbrana tutto, qualsiasi cosa si presenti davanti a lui. Morde la caviglie canturine con un'ottima difesa e calca il parquet, con talmente tanta voglia, che quasi tira su tutte le lastre del legno. Più Bushati, grazie. "TAZ", IL DIAVOLO DELLA TAZMANIA.

Coach Diana, voto 6

Non è colpa sua se Luca Vitali non ingrana neanche a morire, come non è colpa avere nel roster soltanto un playmaker puro. Dopo l'addio di Marco Passera, la società deve assolutamente intervenire sul mercato. Serve un secondo play, subito. Altrimenti il sogno playoff svanirà in fretta. SCUSATO.

Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
Inviato da Desio