Bologna è allergica ai 'Brindisi'.L'Enel è alle Final Eight. Varese vince a Pesaro ed è campione d'inverno. Colpi di Caserta e Avellino. Cantù sbanca il Forum di Assago. Siena regola Montegranaro.

Il quadro completo della 14ª di Serie A
07.01.2013 22:36 di Matteo Marrello  articolo letto 1730 volte
Bologna è allergica ai 'Brindisi'.L'Enel è alle Final Eight. Varese vince a Pesaro ed è campione d'inverno. Colpi di Caserta e Avellino. Cantù sbanca il Forum di Assago. Siena regola Montegranaro.

Pensieri e parole dopo la 14ª giornata di Serie A: Brindisi è davvero una bella squadra da vedere e lo dimostra aggiungendo al gioco i risultati. Con la vittoria a Bologna si regala le qualificazione alla Coppa Italia dove le faranno compagnia Varese, Sassari, Siena Cantù e Roma. Rimangono altri due posti disponibili con Reggio Emilia e Caserta pronte a giocarsene uno domenica prossima nello scontro diretto. Venezia con la sconfitta casalinga contro Avellino si è complicata la vita, ma che dire allora di Milano che rischia di far da spettatrice in casa propria. La sconfitta con Cantù pesa tantissimo e solo una vittoria sul campo di Brindisi domenica prossima  ed una serie di risultati favorevoli potrebbero salvare, almeno in parte, la faccia ad un team che era partito con ben altre prospettive. In attesa dell’ultima giornata attendiamo che si giochi il posticipo tra Siena e Montegranaro alle 20.30.

SAIE3 BOLOGNA-ENEL BRINDISI

Minard non ce la fa, ma la Saie3 non sembra risentirne e parte a razzo  con un 13-2 che lascia pensare che la Befana si sia vestita di bianconero, mentre gli ospiti appaiono poco tonici. per poi piano piano prendere confidenza con il canestro. Una tripla di Gibson da oltre 9 metri porta i biancazzurri a -13e le cose non cambiano di molto fino all’intevallo lungo che recita un +9 per i ragazzi di FInelli. Nella ripresa la musica cambia ed è, come spesso accade ultimamente, Jeff Viggiano il direttore d’orchestra dei pugliesi, suona una sinfonia dolcissima fatta di 9 punti in meno di 5 minuti che riapre di fatto la contesa. La Virtus  ci mette una pezza come può ma al 30’ è perfetta parità a quota 61. Nell’ultimo quarto la difesa a zona brindisina imbavaglia le manovre dei bianconeri che sono costretti a veder uscire campo dolorante Kenny Hasbrouck. Brindisi ci crede e fa sua la gara con gli acuti di capitan Ndoja ed il solito trascinante Jonathan Gibson. All’Unipol Arena di Casalecchio di Reno il risultato finale è di 75-88. Il bolognesissimo Bucchi gioca un bruttissimo scherzo alla ‘sua’ Virtus trasforma un nuovo sogno in realtà per i tanti tifosi dell’Enel.

Bologna-Enel Brindisi=75-88 (30-17, 43-34, 61-61)
Bologna:Gaddefors 2, Imbrò 6, Poeta 15, Moraschini 3, Rocca 6, Gigli 7, Parzenski, Fontecchio, Guazzaloca, Minard, Smith 10, Hasbrouk 26. Coach: Finelli
Enel Brindisi: Viggiano 25, Robinson 12, Reynolds 5, Formenti, Fultz 3, Ndoja 13, Simmons 8, Zerini 2, Gibson 17, Grant 3. Coach: Bucchi
Arbitri: Luigi Lamonica, Carmelo Lo Guzzo, Alessandro Martolini

 

UMANA VENEZIA-SIDIGAS AVELLINO
Colpo a sorpresa degli irpini che tornano alla vittoria dopo più di un mese contro una Reyer che veniva da tre successi filati. La carica di Alvvin Young e la mossa di Rosselli utilizzato da ala grande non basta ai veneti per battere i lupi di coach Tucci che ritrovano il feeling con il tiro da 3 punti chiudendo con oltre il 54%. Kaloyan Ivanov chiude con 21 punti e 5 rimbalzi
Umana Venezia-Sidigas Avellino 93-97 (23-14; 49-40; 63-68)
Venezia: Clemente, Clark 3, Bulleri 9, Diawara 9, Marconato 6, Szewczyk 9, Young 23, Bowers 10, Rosselli 15, Magro 9, Hubalek, Candussi ne. All.: Mazzon.
Avellino: Biligha, Salafia ne, Richardson 6, Spinelli 13, Ivanov 21, Tammaro ne, Hardy 12, Dragovic 12, Iurato ne, Shakur 8, Johnson 8, Dean 17. All.: Tucci.
Arbitri: Cerebuch, Lanzarini, Mazzoni.

SCAVOLINI BANCA MARCHE-CIMBERIO VARESE
Padroni di casa che nella prima parte della gara sembrano stare a galla chiudendo addirittura avanti all’intervallo lungo (38-37). Nella ripresa Varese scappa via grazie ai punti della premiata ditta Green-Polonara. Una curiosità Rok Stipcevic perde per la seconda volta a distanza di pochi giorni contro Varese, con cui aveva già conosciuto la sconfitta con la maglia di Milano. Con questo successo Varese è campione d’inverno.
Scavolini Banca Marche Pesaro-Cimberio Varese 69-82 (13-16, 38-37, 53-65)
Pesaro: Cavaliero 16, Stipcevic 13, Barbour 8, Thomas 5, Kinsey 11, Crosariol 2, Flamini, Mack 8, Bryan 6, Amici. All.: Markovski.
Varese: Sakota 3, Banks 6, Rush 6, Talts 8, De Nicolao 4, Green 17, Polonara 20, Dunston 18. N.e. Ambrosini, Balanzoni, Bertoglio. All.: Vitucci.
Arbitri: Mattioli, Giansanti, Bettini.

VANOLI CREMONA-TRENKWALDER REGGIO EMILIA
Gli emiliani sfatano il tabù Cremona, campo su cui non avevano mai vinto ed ora vedono da vicino le Final Eight. Donell Taylor è l’uomo di giornata che incanta tutto il pubblico del PalaRadi e nel solo primo tempo segna 20 punti. Creemona nella ripresa ha una grossa reazione di nervi ed in 2’ minuti recupera praticamente tutti i 13 punti di svantaggio ed al 23’ è avanti di una lunghezza. Il solito Taylor però ha ancora diverse cose da dire e spegna gli entusiasmi avversari. Nel finali trovano punti utili alla causa anche Jeremic ed Antonutti fino a quel momento impalpabili.
Vanoli Cremona-Trenkwalder Reggio Emilia (20-17, 42-29, 60-55)
Vanoli Cremona: Peric 14, Vitali 9, Kotti 4, Jackson 17, Belloni ne, Ruini, Johnson 3, Harris 14, Huff, Conti ne, Stipanovic 10, Cazzaniga ne. All. Gresta.
Trenkwalder Reggio Emilia: Jeremic 11, James 6, Taylor 35, Brunner 13, Antonutti 7, Veccia ne, Filloy 2, Slanina ne, Cervi 1, Cinciarini 12. All. Menetti.
Arbitri: Cicoria, Weidmann, Pozzana.

ACEA ROMA-ANGELICO-BIELLA
I capitolini festeggiano un altro successo, ma questa volta rischiano grosso perché i rossoblu vendono cara la pelle. La partenza è di quelle che non lascerebbero scampo a nessuna squadra: 19-5 in favore dei giallorossi. Biella non demorde e nella ripresa al 29’ si porta avanti di otto lunghezze. Roma però non ci sta e vuole l’aritmetica qualificazione alla coppa Italia che arriva con un nuovo controparziale di 13-0. Bene Taylor e Jones, nella ripresa spazio anche al giovane play Matteo Tambone classe 1994.
Acea Roma-Angelico Biella 67-59 (19-5, 26-23, 36-42)
Acea Roma: Goss 7, Jones 14, Tambone, D'Ercole 3, Datome 17, Taylor 12, Lawal 10, Czyz, Lorant 4. N.e.: Tonolli, Guagliardi, Di Giacomo. All.: Calvani.
Angelico Biella: Jurak 18, Renzi, Soragna, Laganà, Jaramaz 4, Mavunga 4, Johnson 23, Chrysikopoulos 2, Robinson 8. N.e.: Raspino, Slanina, De Vico. All. Cancellieri.
Arbitri: Begnis, Sahin e Biggi.

JUVECASERTA-BANCO SARDEGNA SASSARI
Partita che sembra essere griffata da cuigini Diener nel primo tempo (29 punti in due). Nella ripresa Caserta reagisce con il suo solito orgoglio e attacca con ordine e lucidità la zona dei sardi e toccano addirittura il +16. Sassari si riporta sotto nelle battute finali ma Jelovac chiude i conti dalla lunetta.
Juvecaserta-Banco di Sardegna Sassari 88-81 (22-23, 49-40, 65-52)
Caserta: Maresca 8, Jonusas 10, Mordente 14, Marzaioli, Salzillo, Michelori 6, Mavroeidis 9, Akindele 9, Sergio 4, Gentile 12, Cefarelli, Jelovac 16. All.: Sacripanti.
Sassari: Devecchi 5, Thornton 5, Ignerski 10, Diener Travis 25, Sacchetti 10, Diener Drake 20, Vanuzzo, Pinton, Di Liegro, Easley 6. All.: Sacchetti.
Arbitri: Paternicò, Sardella, Borgioni.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-CHEBOLLETTA CANTÚ
Dopo Varese, Milano si inchina anche nell’altro derby: quello con la che bolletta. Non bastati ai biancorossi i 17 Melli, i 10 con 7 assist di Marques Green per piegare una cinica ed esperta Cantù trascinata da un monumentale Aradori, e guidata da Manuchar Markoishivili nel momento chiave della gara. La differenza si è sentita a rimbalzo dove i brancoli hanno stravinto per 23-35. Per Milano l’ennesimo passo falso dopo la parentesi felice di Biella. Ora le Final Eight sono davvero a rischio.
EA7 Milano-chebolletta Cantù 76-84 (19-22; 39-41; 57-61)
EA7 Milano: Bremer, Langford 17, Hairston 10, Fotsis 3, Bourousis 10; Green 10, Basile 3, Melli 17, Chiotti 6. N. e. Giachetti, Leontini, De Bettin.
chebolletta Cantù: Tabu 8, Aradori 25, Markoishvili 19, Leunen 4, Cusin 10; Anderson 2, Mazzarino, Brooks 14, Tyus 2. N. e. Scekic, Abass, Casella.
Arbitri: Seghetti, Vicino, Baldini

MONTEPASCHI-SIENA-SUTOR MONTEGRANARO

Non commette passi falsi la lanciatissima Montepaschi Siena che piega la Sutor dopo due quarti in cui ha dovuto prendere le misure ai determinati ragazzi di coach Recalcati. In apertura Tamar Slay risponde a Bobby Brown e a Viktor Sanikidze, mentre Daniele Cinciarini porta addirittura avanti gli ospiti. Siena però non ci sta e chiude il primo quarto sul 28-24. Hackett e Rasic suona la carica per i campioni d’Italia che toccano anche il +13 al 18’, ma Montegranaro non ne vuol sapere di fare figuracce e si riporta sotto di sole 6 lunghezze a metà terzo quarto. Dopo l’exploit europeo è di nuovo Bobby Brown a firmare punti importanti che riportano nuovamente in doppia cifra il divario tra le due squadre fino al 40’ sul punteggio di 93-79. Buona prova di Moss e Sanikidze per biancoverdi a cui hanno fatto eco i lunghi Burns ed Amoroso tra le fila marchigiane. Siena aggancia la Dinamo e lunedì prossimo sarà sfida diretta per il secondo posto al Serradimigni. Per Montegranaro una prova di carattere al cospetto di una big, mentre domenica prossima ad Ancona arriverà l’Acea Roma.
MONTEPASCHI SIENA-SUTOR MONTEGRANARO 93-79 (28-24; 57-44; 77-58)
MONTEPASCHI SIENA: Brown 12, Eze 2, Carraretto 7, Rasic 3, Kangur 8, Sanikidze 13, Ress 3, Ortner 2, Lechthaler ne, Janning 10, Hackett 10, Moss 23. All. Banchi
SUTOR MONTEGRARO: Steele 10, Cinciarini 8, Panzini, Perini ne, Slay 9, Freimanis, Campani ne, Di Bella, Mazzola, Johnson, Burns 29, Amoroso 23. All. Recalcati

Classifica: Classifica: Varese 26, Sassari e Siena 22, Cantù' 20, Roma 18, Brindisi 16, Milano, Caserta e Reggio Emilia 14, Bologna e Venezia 12, Montegranaro, Avellino e Cremona 8, Biella 6, Pesaro 4.