Bennet Cantù, è la notte del Barcellona

23.02.2012 13:30 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 757 volte
Fonte: La Provincia di Como
Gianluca Basile
Gianluca Basile

CANTÚ Due ne restano, di partite, da qui al termine delle Top 16. E due, di partite, ne deve tendenzialmente vincere Cantù per ambire ai quarti di finale di Eurolega. O comunque, vista da un'altra angolazione, deve strappare un successo in più del Maccabi per guadagnarsi la qualificazione. Premesso che gli israeliani un paio di punti li dovrebbero intanto acquisire in serata a Tel Aviv contro lo Zalgiris, ecco allora rendersi indispensabile per la Bennet l'affermazione odierna contro il Barcellona. Hai detto niente! In questa stagione europea, il Barga è sceso in campo in 14 occasioni perdendo una volta soltanto (a Siena, dopo aver subito una clamorosa rimonta). E in questo girone H delle Topl6 viaggia imbattuto. «Se guardassimo al loro roster dovremmo presupporre di non avere nessuna possibilità - confessa Andrea Trinchieri -. Per questo per competere avremo bisogno di qualcosa di differente dagli aspetti tecnici: cuore, determinazione, passione ed entusiasmo». Ma la Bennet si sarà ripresa dallo shock conseguente la recentissima finale di Coppa Italia a Torino? L'interrogativo lo giriamo a Gianluca Basile, uno che sa bene come gira il mondo e la cui esperienza gli consente di fiutare meglio di altri lo stato dell'arte. «No, qui non si tratta di annusare alcunché - risponde - perché non c'è bisogno. Sappiamo già tutto. E dobbiamo solo essere fieri, oltre che carichi, per aver la fortuna di misurarci in sfide del genere». A Desio, dove il tutto esaurito è storia già di un paio di settimane fa e dove dunque il clima sarà se possibile ancor più rovente del solito, fa tappa un Barcellona appena trafitto in Copa del Rey dal Real Madrid. «Se noi ci siamo rimasti male per aver ceduto domenica alla Montepaschi, loro è come se fossero addirittura finiti sotto un treno - analizza il Baso -. Perdere al Sant Jordi con il Real è il peggio che ti possa capitare se giochi con la maglia blaugrana. E poi in quel modo lì. È come se Cantù avesse perso di venti al Pianella la finale di Coppa contro Milano. Credo di aver reso l'idea...». Una squadra ferita, dunque, quella di coach Xavi Pasqual (il quale a proposito della Bennet nota che «Cantù ha dato prova di essere un team solido in casa sua dove ha battuto tutte le grandi d'Europa»). «Certo, ma quella è gente che ha carattere - assicura Basile - e che viene da noi per chiudere subito la pratica. Vogliono ufficialmente assicurarsi il primo posto. E battendoci saranno primi. Eidson è infortunato, Navarro magari non ancora al 100%, ma il Barca resta comunque un team dal talento mostruoso». Concetto per certi ripreso e ampliato da Giorgi Shermadini: «Il punto di forza dei catalani è la profondità del loro roster, basti pensare che nel mio ruolo ci sono tre giocatori di assoluta qualità ed esperienza come Ndong, Vazquez e Perovic». E il lungo georgiano non ha affatto tutti i torti. Sul dà farsi per cercare di impedire ai campioni di Spagna di saccheggiare il PalaDesio, Gianluca Basile sembra non aver dubbi. «Aggressività. Aggressività in ogni azione e particolarmente in difesa come siamo riusciti a fare da loro e poi da noi con il Maccabi. Vero inoltre che a Barcellona ce la siamo giocata sino alla fine, ma è altrettanto vero che loro questa volta avranno Navarro e con lui cambiano parecchio. Alludo, per esempio, alle giocate di pick'n'roll delle quali Navarro è maestro. E per fermarlo non è sufficiente appiccicargli qualcuno, bensì compiere un eccellente lavoro di gruppo». Accennando alla difesa, va segnalato che quella dei blaugrana è la meno battuta di Eurolega con 61 punti di media subiti. «L'abbiamo testata nella gara di andata che è una delle più arcigne in Europa - puntualizza coach Trinchieri -. Per questa ragione dovremo avere pazienza in attacco per trovare buoni tiri ed evitare i loro micidiali contropiede». Nell'incontro d'andata, alla sua prima volta da avversario della squadra in cui aveva giocato nelle ultime sei stagioni, Basile aveva ricevuto una caldissima accoglienza al Palau Blaugrana. Questa sera, dopo la partita, inviterà a cena qualche sua vecchia conoscenza? «Purtroppo no perché loro si muovono in charter e così ripartiranno subito dopo l'incontro di Desio. Comunque, a tavola non sarò certo solo poiché tra fratelli, parenti, amici e quant'al-tro, avrò almeno una ventina di persone mie ospiti». Intanto, c'è apprensione tra i brianzoli riguardo le condizioni di Micov: Vlado non si è allenato né ieri né martedì (lunedì era giornata di riposo all'indomani delle fatiche del PalaOlimpico) a causa dell'infiammazione al solito ginocchio, ricorrente ogni volta che c'è sovraccarico di fatica a causa di impegni ravvicinati. Lo staff medico farà di tutto per provare a recuperarlo per questa sera ma anche nel caso si riuscisse, il serbo non potrà ovviamente essere al meglio.

Fabio Cavagna