Belinelli ospite a "Deejay Chiama Italia" - IL RACCONTO: da Michael Jordan a Chris Paul, dalla routine di un giocatore NBA al flop a Sacramento

07.09.2016 12:35 di Alessandro Palermo  articolo letto 6383 volte
Belinelli ospite a "Deejay Chiama Italia" - IL RACCONTO: da Michael Jordan a Chris Paul, dalla routine di un giocatore NBA al flop a Sacramento

Marco Belinelli è stato oggi - tra le ore 11.30 e le 12.00 - ospite di Radio Deejay al programma "Deejay Chiama Italia". La stella della nostra Nazionale, attuale giocatore degli Charlotte Hornets, ha risposto alle domande di Nicola Savino e Linus, conduttori di uno dei programmi radiofonici più seguiti in Italia. Di seguito riportiamo le parti più salienti:

LA MUSICA
"Che musica si ascolta in NBA? Hip-Hop, tanto Hip-Hop. Dance pochissima, canzoni italiane ancora meno. Si ascolta praticante solo rap. Nello spogliatoio di Sacramento sembrava di stare in una discoteca, prima e dopo le partite."

STAGIONE NEGATIVA
"Purtroppo vengo da un'annata davvero pessima con Sacramento, dove è andato tutto storto. Non c'erano regola e nello spogliatoio c'era anche poca disciplina. Ma adesso, proprio per questo motivo, sono carico per la nuova stagione. Non vedo l'ora di iniziare a Charlotte."

MICHAEL JORDAN
"Se ho incontrato Jordan? Si tanti anni fa, è stato un sogno. Di recente l'ho sentito per telefono, due volte. La prima volta è stato davvero imbarazzante, tremavo, ero impaurito. Quando mi chiamò il General Mangaer di Charlotte, mi passò anche Jordan (proprietario della franchigia degli Hornets) perchè voleva parlarmi per congratularsi, ed io, non me l'aspettavo, non ero pronto. Poi, dopo l'infortunio con la Nazionale, mi ha chiamato per sapere come stavo e se dovevo operarmi. Sarà presente ad ogni allenamento della squadra."

POCHI ALLENAMENTI (domanda di Nicola Savino)
Nicola Savino: "Parlando con tanti giocatori NBA, mi è rimasta in testa una cosa. Ovvero che giocate tanto ma vi allenate poco, perchè?
Marco Belinelli: "Giocando sempre penso sia giusto così. Comunque ci tengo a precisare che chi gioca poco, poi, il giorno dopo si allena, anche individualmente. Tra una partita e l'altra guardiamo tanti video degli avversari, anche questo è una sorta di allenamento."

CAPITOLO TRASFERTE
"Per fortuna non ci fanno fare cinque o più ore di volo per poi tornare subito in dietro dopo la partita. Se ad esempio andiamo dall'altra parte della costa, verso Los Angeles o Portland ad esempio, stiamo via una settimana."

I PASTI
Nicola Savino: "A che ora giocate e quando mangiate?"
Marco Belinelli: "Giochiamo quasi sempre alle 19. Ti spiego la mia giornata: al mattino colazione, poi tiri e ripetute. Pranzo, poi un riposino di due o tre ore e merenda prima della partita. Puoi scegliere se farla a casa tua o se farla direttamente in palestra. Abbiamo uno chef sempre pronto a cucinarci qualcosa."

FORMA FISICA
"Quando stavo bene, a San Antonio, pesavo 97-98 chili. Adesso mi sto allenando per scendere sotto i 100 chili attuali."

INTERVISTE
"Un regolamento prevede che i giornalisti possono intervistarci ma soltanto dopo 45 minuti dalla fine della partita."

LEGAMI AFFETTIVI PARTICOLARI CON GIOCATORI (domanda di un fan)
"Ho legato con tanti miei compagni di squadra. In ogni squadra hai modo di legare con tutti. Se devo proprio fare un nome dico assolutamente Chris Paul. E' stato il palymaker che mi ha lanciato nella NBA, ci sentiamo ancora spesso. Di italiani? Ale Gentile, Gallinari, Stefano Mancinelli e Poeta."

DELUSIONE OLIMPIADI (domanda Linus)
"Ci credevo davvero tanto. Avevamo tutte le carte in regola per qualificarci. Avevamo tanto tifo e un ottimo allenatore come Ettore Messina, il quale spero che decida di rimanere. Ho fatto tanta fatica a dormire bene dopo quella partita. A 30 anni la voglia di andare alle Olimpiadi era tanta".

Alessandro Palermo.
Riproduzione riservata*