Bazarevich si presenta: "Cantù la storia del basket. Gerasimenko? Conosco la sua passione"

22.12.2015 13:54 di Paolo Zerbi  articolo letto 803 volte
Bazarevich si presenta: "Cantù la storia del basket. Gerasimenko? Conosco la sua passione"

Un "buongiorno" in italiano appena entrato in sala stampa, la conferma che Sergey Bazarevich conserva con il Bel Paese un ottimo legame: le esperienze di Trieste e Gorizia da giocatore, il suo andarivieni in Italia, la figlia che ha terminato gli studi universitari a Milano. E ora... l'esperienza da capo allenatore della Pallacanestro Cantù. Al fianco del direttore sportivo biancoblu Daniele Della Fiori che ha di fatto ha voltato pagina: "Ci tenevo a ringraziare Fabio Corbani per il lavoro svolto qui, ora presentiamo un tecnico che già da giocatore dimostrava dove sarebbe potuto arrivare seduto in panchina: moderno per fisico, velocità ed intelligenza la sua carriera è soltanto una parziale conferma di tutto ciò. Siamo contentissimi di averlo con noi".

 

Da lì è una raffica di domande cui Bazarevich risponde con piglio e regalando battute e sorrisi. La promessa di provare a parlare l'italiano da qui a fine stagione, poi le prime parole del tecnico russo: "Sono contento, allenare qui è come toccare la storia della pallacanestro italiana. E' una città che parla di basket, alzo la testa e vedo le fotografie di Marzorati e Riva. Un onore, cercherò di fare del mio meglio perché Cantù sia vincente". Una nuova esperienza all'estero, un roster conosciuto ma da scoprire sotto tutte le sue sfaccettature e tanto lavoro da fare per raggiungere i nuovi obiettivi societari. Bazarevich non si tira indietro: "E' una grande sfida. Ho seguito il campionato italiano, magari non ha più l'appeal di quando giocavo io ma al tempo stesso devo dire che, Milano a parte, regna un equilibrio che non può che esser positivo. Voglio metterci il minor tempo possibile per integrarmi, anche se giocando ogni due giorni non sarà semplice. La squadra? La conosco, ci sono dei miglioramenti che si possono fare soprattutto in difesa dove vorrei vedere molta aggressività per scatenarsi poi in contropiede. Lavoreremo, con la consapevolezza che cambiare tutto adesso potrebbe avere un impatto negativo".

 

Un allenatore russo non appena Cantù ha cambiato proprietà, inevitabile parlare di Dmitry Gerasimenko e del rapporto tra il nuovo coach e il patron dei biancoblu: "Ci sono delle connessioni russe - la battuta di Bazarevich -, un nuovo proprietario non può che dare entusiasmo e aspettative. Gerasimenko è un appassionato di basket, starebbe a parlare di pallacanestro anche per tutto il giorno. Questo per un allenatore ha lati positivi e negativi, ma sono consapevole della sua passione e di come si scateni. Cosa mi ha chiesto arrivato qui? Che si provi ad arrivare ai playoff giocando bene e andare il più lontano possibile in Europa". Per un tecnico che vanta nel suo curriculum la vittoria dell'Eurochallenge nel 2013 con Samara: "Un ricordo bellissimo, un trofeo conquistato con sedici successi su sedici partite".

 

Infine il tema mercato, con Bazarevich che glissa sul possibile ultimo rinforzo di Cantù: "Devo conoscere al meglio la squadra che ho a disposizione ora, poi parlerò con Daniele e Dmitry e prenderemo le nostre decisioni", la chiosa del tecnico che, forse per qualche incomprensione nelle varie traduzioni, non tocca da vicino la problematica canturina del turnover e delle scelte da compiere in campionato su quale americano mandare in tribuna. Campionato che, mercoledì, vedrà ancora Brienza in panchina, mentre domenica contro Pesaro ci sarà l'esordio ufficiale di Bazarevich. Un russo tra i russi, con la voglia di riportare Cantù ai vertici.