Avellino prova il tutto e per tutto ma non solleva il trofeo: Reyer campione FIBA Europe Cup

02.05.2018 22:29 di Marco Garbin  articolo letto 2436 volte
Avellino prova il tutto e per tutto ma non solleva il trofeo: Reyer campione FIBA Europe Cup

Battute finali della FIBA Europe Cup: alla fine del match fra Venezia e Avellino in quel del Taliercio solo una alzera' al cielo l'ambito trofeo, che in un caso o nell'altro sara' storico.
Venezia, vincitrice fra le mura irpine, riuscira' ad amministrare gli 8 punti di vantaggio dalle sortite di Rich e compagni? Il vantaggio psicologico e' di certo importante ma gli uomini di Sacripanti gia' nel match d'andata hanno dimostrato di saper gestire alla grande un recupero in extremis.
Di fronte al gotha del basket italiano sapranno completare questa sera la rimonta?
Gli uomini di Sacripanti le provano davvero tutte per riuscirvi: Rich e Fesenko da soli infilano piu' di 50 punti spingendo tutta la squadra al tentativo di rimontare quegli 8 punti persi fra le mura amiche. Ma, dopo un primo momento di sbandamento la Reyer prende le misure dei campani e controlla grazie ad un Haynes letale dall'arco (16 punti con il 50% da 3), un Peric in formissima (16 punti in 18 minuti, MVP) ed un Daye fra i migliori della stagione.
Per Venezia, il popolo orogranata e Ress in chiusura di carriera un regalo piu' bello non poteva esserci, in una finale che onora, finalmente, il tricolore.

La gara
Fesenko mette subito la firma sul match, prima imbeccato da Rich e poi a correzione di un tiro di Filloy. L’ucraino biancoverde non manca di far sentire da subito il suo peso anche in difesa e Venezia dopo 2’ di gioco e’ ancora a bocca asciutta (complice anche Watt che dalla lunetta fa 0/2). Avellino pressa forte e raddoppia spesso sul portatore di palla. Bisogna aspettare il minuto 4 per vedere i primi punti Reyer per mano di Watt, frutto di un minuto di calo difensivo degli irpini. La Reyer con Daye in contropiede perviene al pareggio mentre si scollina nel primo parziale. Ma quando si attiva Rich sono dolori: l’americano piazza i punti del +5 Scandone a 3’ dal termine del primo parziale sfruttando il poco spazio lasciato libero dalla difesa orogranata. De Raffaele prova la carta Peric ma il croato lanciato a canestro trova solo la bella stoppata di Lawal. La rimonta orogranata passa dalle mani di De Nicolao che trova gloria in lunetta e si completa sempre dalla lunetta con Peric per fallo di Zerini. Per la gioia del Taliercio Biligha e’ lesto a recuperare il secondo libero sbagliato da Peric e a fissare il punteggio sul 15:13 con cui si conclude un bel primo parziale.

Si continua a tirare dalla lunetta anche nel secondo parziale, con Zerini che ricuce il distacco a -1. La risposta veneziana non si concretizza a dovere: Biligha si mangia un canestro gia’ fatto mentre Peric viene disturbato a dovere all’atto del tiro. Rich e Scrubb invece i punti vanno a prenderseli e Avellino torna avanti di 3 dopo 2’ di gioco del secondo parziale. Daye prende il posto di un Biligha luci ed ombre mentre Peric va a prendersi i primi punti in azione e sono ben 7! Dopo 3’20” di gioco del secondo parziale Venezia schizza quindi avanti 22:18. La pronta risposta campana passa dal break di Fesenko. Per l’ucraino 4 punti pesanti che valgono il pareggio ma e’ un attimo: Haynes dalla distanza e Jenkins con il cuore in contropiede siglano il 28:22 con cui si passa la meta’ del secondo parziale. Cerella e Leunen si rispondono dall’arco e mentre mancano 3’ all’intervallo lungo gli irpini rientrano a -3 grazie ai punti di Jason Rich, Fitipaldo e Fesenko. L’arma letale della Reyer, le triple, sortiscono l’effetto sperato quando Haynes infila quella del 36:30, che sa da doccia fredda proprio nel momento di dominio biancoverde. Inevitabilmente il morale ospite cala e il canestro di Biligha a 1’ dal termine del secondo parziale rincara la dose. Come sempre ci prova il leone Lawal a prender i suoi sulle spalle ma Venezia e’ impietosa e, ancora con Haynes, infila l’ennesima tripla che vale il 41:32 con il quale le squadre entrano negli spogliatoi. Match ben combattuto da entrambe le squadre ma Avellino troppo debole al tiro: 34,5% dall'area, solo 20% da fuori, e quando devi recuperare 8 punti ai Campioni d'Italia per poter sperare statistiche del genere non possono essere d'aiuto. A Sacripanti l'arduo compito di far virare bruscamente il match negli ultimi 2 parziali.

Fesenko, come nella prima parte di gara, mette subito a referto 6 punti importanti. Daye scalda la mano da 3 in risposta all’ucraino ma Avellino attacca a testa bassa e Rich porta casa il gioco da 3 che vale il -4 dopo 2’40” di gioco del terzo parziale. Al canestro in sospensione di Leunen che fissa il punteggio sul 47:45 coach De Raffaele chiama time-out. Fesenko e’ la chiave della rimonta biancoverde: pesa a rimbalzo, pesa in attacco disturbando la difesa veneziana e finalizza. Se a cio’ si aggiunge il buon minuto di Rich la frittata sembra fatta: Avellino avanti di 3 a meta’ del terzo parziale. Per la Reyer sono gli americani Haynes (da 3) e Daye (da 2) a togliere le castagne dal fuoco e a permettere ai Campioni d’Italia di mantenere un po’ di vantaggio con 4’40” da giocare del terzo parziale. 52:50 il punteggio. Il match si fa sempre piu’ intenso e combattuto colpo su colpo: D’Ercole dalla distanza, Haynes e Rich in lay-up, Peric col gioco da 3 animano il Taliercio sold out. Si entra negli ultimi 2’ con Avellino avanti grazie a Lawal dalla lunetta. Peric, Filloy e De Nicolao (break di 4) firmano i punti del 63:61 con il quale le squadre entrano nell’ultimo parziale.

Tesoretto orogranata che nell’ultimo parziale sale a 12 punti grazie a Watt che s’incunea in area e schiaccia. Il solito Fesenko gli risponde prontamente mentre Rich deve aspettare il minuto 2 per far bottino. Si continua col botta e risposta senza uno dei due team che riesca a prevalere sull’altro. Ancora Watt e Rich si danno battaglia a suon di canestri e mentre ci si avvicina a meta’ dell’ultimo parziale D’Ercole piazza la tripla del -3. Para il colpo Bramos che accorcia a -1 ma ancora Rich va a segno per il +3 campano. Tesoretto orogranata ora a 5 punti mentre il cronometro segna 5’ alla fine dei tempi regolamentari. Rich in lay-up risponde ad Haynes dalla lunetta a mentre ci si avvicina agli ultimi 3’ di gioco Avellino e’ ancora avanti di 3. Austin Daye porta a casa punti fondamentali, seguito da Cerella che finalizza una splendida palla rubata da Haynes a Fesenko. La sabbia nella clessidra ora scarseggia: Rich piazza 2 liberi, Lawal si complica la vita in attacco e permette cosi’ a De Nicolao di portare a casa punti e secondi importanti. 90” al termine, Peric in lunetta fa 1 su 2 ma nel contrattacco campano Bramos a rimbalzo ha la meglio. 52” al termine, Daye in lunetta chiude il match con un 2 su 2. Fesenko realizza senza entusiasmo i punti del -2 (-10 nel doppio confronto). Ultimi punti gara di Filloy dalla lunetta e Reyer che puo’ finalmente alzare al cielo il primo trofeo internazionale.

Umana Reyer Venezia - Sidigas Avellino 81:79 (15:13) (26:19) (22:29) (18:18)

Le squadre
Venezia
Haynes 16, Peric 16, Johnson 0, Bramos 4, Tonut 0, Daye 15, De Nicolao 8, Jenkins 3, Ress ne, Biligha 4, Cerella 7, Watt 8

Avellino
Zerini 1, Wells 0, Fitipaldo 3, Fucci ne, Lawal 2, Leunen 5, Scrubb 2, Filloy 5, D'Ercole 8, Rich 32, Fesenko 21, Parlato ne

 

Alzala capitano, alzala!!!

Tomas Ress solleva la , il primo trofeo internazionale della storia della Venezia! |

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