Avellino è ancora “Green”. In attesa di Wright, si punta Ragland. Rivoluzione anche sotto canestro?

02.12.2015 12:26 di Massimo Roca  articolo letto 1708 volte
Fonte: Il Mattino
Avellino è ancora “Green”. In attesa di Wright, si punta Ragland. Rivoluzione anche sotto canestro?

Ora c’è ancora la firma sul contratto a sancire la quarta volta di Marques Green ad Avellino ed a confermare la nostra anticipazione di sette giorni fa. Un accordo non a gettone sino a termine del campionato con clausole di uscita a favore della Sidigas: questi i termini dell’accordo. Mai nessun cestista straniero ha celebrato tanti matrimoni con la stessa squadra. Un legame che va oltre il dato tecnico, ma che con esso si sposa efficacemente anche in questa circostanza. Sebbene in una situazione di difficoltà, già nella scorsa stagione Green seppe mettere ordine ad una formazione che di qualità in cabina di regia ne ebbe ben poca. Certo il minutaggio ed il ruolo non sarà quello da front-man del quintetto di Sacripanti. Green andrà a colmare una casella scoperta nel disegno iniziale: quella ricoperta dalla staffetta Acker-Blums prima dell’infortunio di Taurean Green.

SILENTE DIVISIONE – Il suo ritorno è stato accolto in modo differente. C’è chi è legato ai ricordi degli anni scorsi, chi ritiene sia un’operazione che abbia anche la sua validità nella contingenza attuale e chi pensa sia una scelta non entusiasmante. C’è invece chi ha sempre avuto una strisciante avversione verso il giocatore che lascia alquanto perplessi. Se poi si considera la professionalità, ma anche la testardaggine, la perseveranza, la personalità (non sono certo delle diminutio) con cui Green ha vissuto le esperienze avellinesi, i dubbi aumentano. Che sconti qualche peccato originale legato a chi lo scelse? Discorsi questi che meriterebbero un approfondimento a parte.

INFERMERIA PIENA – Green è il primo colpo con cui Alberani ha iniziato l’opera ricostruzione della cabina di regia. Dopo Marques Green è caccia ad un altro play: un giocatore che potrà evoluire qualche minuto anche da guardia in coppia con il “macedone”. A fargli posto per il momento sarà Janis Blums. Il lettone ieri si è sottoposto ad un ecografia alla spalla che lo sta limitando nelle ultime uscite. Si parla di una semplice contrattura che potrebbe renderlo comunque abile per il match di Varese se non arrivassero ulteriori notizie dal mercato così come appare probabile. La “salute” non sta certo  assistendo la Scandone. Prima la schiena di Pini (ieri differenziato per lui mentre Veikalas era alle prese con un affaticamento muscolare), poi la pesante tegola dell’occhio di Taurean Green. Nel pomeriggio di lunedì l’ulteriore esame oculistico. La prossima settimana l’ecografia al doppio scanner per avere un quadro completo: possibile anche un intervento chirurgico per riparare un piccolo scollamento della retina con tempi di recupero non inferiore ai 40 giorni.

RIVOLUZIONE SOTTO CANESTRO - Alberani smentisce operazioni che riguardino anche il settore lunghi. Il diesse blinda Leunen “è il nostro miglior giocatore al momento”, ma il rientro nell’alveo della normalità delle prestazioni di Buva hanno reso la coperta troppo corta sotto canestro dove Cervi è in evidente difficoltà. L’ipotesi suggestiva è quella di compiere un cambio di strategia radicale: un colpo importante sotto canestro (potrebbe essere l’ex Roma, Gani Lawal, in uscita da Milano) inserendo un italiano sul perimetro. Avellino ha già bussato senza successo alla porta di Pistoia per Ariel Filloy. D’Ercole finito in fondo alle rotazioni a Sassari potrebbe essere un’alternativa. Un ulteriore doppio cambio porterebbe a sacrificare sia Blums che Veikalas ed il numero tesseramenti salirebbero di colpo al limite massimo di 16 su cui peserebbe la scelta estiva "generosa" di Parlato e Norcino (unici due elementi arrivati in A dalla serie C) in luogo di due “giovani di serie” che non sarebbero stati conteggiati nel cumulo dei tesseramenti.

ORA RAGLAND? - La pista Zack Wright resta in stand-by. Il passaporto bosniaco esibito dallo stesso giocatore su non è stato sufficiente a far decollare l’ex Panathinaikos verso l’Italia. Il coach ed il diesse sloveni sarebbero propensi a lasciarlo partire. Di opinione contraria il presidente che vorrebbe trattenerlo quanto meno sino al 16 dicembre ovvero sino alla conclusione della prima fase di Eurocup. Fatto sta che stasera il giocatore sarà impegnato stasera a Bonn nel terzultimo turno della seconda competizione continentale. L’alternativa c’è già. Si tratta di Joe Ragland, combo-guard americana di passaporto liberiano e quindi equiparato ad un comunitario. Sacripanti lo conosce bene per averlo avuto due anni fa a Cantù. Lo scorso anno a Milano, ora è in uscita dai campioni turchi del Pinar Karsiyaka con cui sta viaggiando a 13.8 punti, 7.7 assist e 3.8 rimbalzi per gara in Turchia e 11.9 punti, 3.0 rimbalzi and 3.1 assist di media in Eurolega (26 punti nella penultima gara contro il Barcelona). Il giocatore è in rotta con il coach, non ha giocato l’ultima gara di campionato e non sarà nella sfida di Kaunas contro lo Zalgiris di questa sera. Ragland ha fatto sapere attraverso il suo agente, impegnato in queste ore nella risoluzione contrattuale con i turchi, che sarebbe ben lieto di arrivare in Irpinia.