Armani come l'Inter, vince in casa del "nemico"! Dopo 9 anni Milano espugna Siena

05.11.2012 23:41 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 827 volte
Armani come l'Inter, vince in casa del "nemico"! Dopo 9 anni Milano espugna Siena

Il virtussino Lucio Dalla l'avrebbe ricantata volentieri quella "Sera dei Miracoli", anche se di mezzo ci stava Roma e non Milano e Siena...ma vedere Scariolo sorridere sotto i baffi a partita conclusa, dev'essere stato uno smacco non troppo simpatico per coloro che cantano la verbena...ma prima o poi capita di perdere...non sempre si può vincere, anche questo cantava Lucio Dalla e allora come sabato sera la Milano nerazzurra è andata a vincere in casa della Juventus, questa sera la Milano biancorossa l'ha imitata vincendo al Palaestra per 66-71. Milano del calcio e del basket han battuto i campioni d'italia in carica a domicilio. Sarà solo un piccolo segnale per toglier loro lo scudetto? Vedremo. E' troppo presto per parlarne adesso. Comunque, la Montepaschi è arrivata in fondo alla partita con Bobby Brown claudicante, ma con un cuore grande così e purtroppo lasciato quasi solo a combattere contro i rivali che son sempre stati avanti (fino a un massimo di 17 punti al 18' 22-39). Milano ha preso più rimbalzi in attacco oppure diciamo che a Siena manca di un pivot di tale nome. Da 2 punti le squadre han pareggiato i conti con 36 punti a testa, ma i toscani da tre han realizzato solo 12 punti contro il doppio dei milanesi, 16 punti ai liberi contro 9. Milano brava negli assist (Cook 6) 11 contro 6. Milano ha portato in doppia cifra 4 giocatori (Gentile 13, Haiston 12, Cook 11, Langford 10), Siena solo due (Brown 26, Hackett 13) con Sanikidze fermatosi a quota 9. Tra le curiosità della serata Melli ha giocato due minuti in più (17') di Bourousis e Hendrix (15' per entrambi), ma ormai non è più una novità che Scariolo gli regali sostanziosi minutaggi. La buona vena di Gentile, non ha permesso a Basile di entrare in campo. Fotsis ha segnato, secondo noi, un canestro importantissimo sul finale con i biancoverdi in rimonta (un po' come fece Cruz nell' Inter), tenendoli a distanza a -9, ma soprattutto ha tolto due palloni dal canestro di fondamentale importanza togliendo a Siena la gioia di 4 punti. Dall' altra parte Banchi doveva rischiare di più il personaggio David Moss, uomo chiave di quest'anno (Brown a parte). Kemp in campo anche in campionato, ma la sua presenza non si è fatta sentire, dev' essere più incisivo, perché la Siena di quest'anno dev' essere operaia per andare in Paradiso. Del resto, Milano ha vinto una battaglia, ma la guerra è ancora lunga. (rb)
 

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