All Star Game, un altro record nella festa che celebra la NBA

15.02.2016 07:42 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 664 volte
All Star Game, un altro record nella festa che celebra la NBA

Il primo All Star Game giocato fuori dagli Stati Uniti e, per la prima volta da molti anni, senza giocatori stranieri, non poteva che chiudersi con l'ennesimo record, in una stagione che di record ne sta facendo cadere a valanga. Innanzitutto la vittoria dell'Ovest ha consentito a Russell Westbrook (31 punti) di diventare MVP della partita delle stelle per la seconda volta consecutiva, diventando il primo giocatore a riuscirci. Paul George ha segnato 41 punti, a un passo dal record di Wilt Chamberlain.

Ma soprattutto il risultato finale, West-East 196-173, è quello col punteggio più alto di sempre. Le due squadre, infatti, hanno sommato 369 punti, 48 in più della partita del 2015. Entrambe poi hanno frantumato il record di punti totali che era fermo a 163.

L'ultimo a entrare nell'Air Canada Center è stato Kobe Bryant, al suo 18esimo All Star Game. Accolto da un lunghissimo applauso del pubblico, dalla standing ovation degli altri giocatori, da Magic Johnson e uno spettacolare video-tributo preparato per l'occasione. Popovich gli ha regalato ancora il proscenio invitandolo a fare la palla a due con LeBron James, la stella dell'hip-hop Drake si è presentato sul parquet con un giubbetto di pelle commemorativo.

La partita? Tra schiacciate a alley-oop c'è stato il tempo di onorare la memoria di James Naismith, l'inventore della pallacanestro originario del Canada, premiando il pronipote Jim. Contrariamente alle abitudini, la gara non si è risolta con due ultimi minuti arrembanti. Ma con una fuga decisiva dell'Ovest nel terzo periodo, dopo il 92-90 (altro record ovviamente) , con cui si è arrivati all'intervallo. I Thunder Durant (1) e Westbrook (2) esploddono 3 triple consecutive per un parziale di 17-2 concluso da altre due bombe di Westbrook. Il 119 - 102 diventa un distacco incolmabile per l'Est.