Al via il campionato di Legadue

02.10.2011 01:13 di Erika Gallizzi  articolo letto 945 volte
Al via il campionato di Legadue

Finalmente anche tra i professionisti si fa sul serio. Oggi è il gran giorno, quello che segna la nuova avventura delle 15 squadre partecipanti alla Legadue 2011/12. Fa strano dire e scrivere “15”, un numero dispari, perché la Convenzione stipulata tra la Fip e la seconda Lega italiana (così come quella stipulata con la prima Lega) non prevede questa possibilità. Ma tant’è. Le vicende sono ormai note a tutti, con l’ammissione in extremis della Reyer Venezia in Serie A, dopo il pronunciamento dell’Alta Corte del Coni a proposito della querelle con Teramo. Le polemiche sono sorte e continuano, con qualcuno che ha storto il naso palesemente. Oggi però si deve pensare a giocare e ad iniziare bene la nuova stagione. Non sarà nata sotto un’ottima stella, ma ci si attende, come sempre, un campionato equilibrato e con qualche sorpresa. Ma soprattutto con due promozioni in palio.
Dopo che Venezia, grande favorita del campionato, ha preso l’ascensore per salire in Serie A, gli scenari della Legadue sono un po’ cambiati, ma nemmeno tanto. Diciamo che nei pronostici si scala di una posizione e si trovano un paio di squadre con le stesse ambizioni: l’Enel Brindisi, che vuole risalire subito al piano di sopra dopo la bruciante “toccata e fuga” dello scorso anno e la Prima Veroli che ritenta per l’ennesima volta l’assalto alla Serie A.
Per Brindisi c’è il solito entusiasmo e calore della piazza, forze nuove e cambiamenti in società ed una squadra completamente rifondata e lunga. Il timone è affidato a coach Piero Bucchi. Con la coppia Usa formata dagli esterni Renfroe e Jimmie Lee Hunter (ex Scafati), sono arrivati i lunghi Dejan Borovnjak e Craig Callahan. Per loro c’è stato qualche problema in estate, seppur di diversa natura. Il primo, infatti, ha dovuto lottare con i guai ad una caviglia, mentre il secondo è stato parecchio fermo al palo in attesa dello status di passaportato (questione risoltasi proprio pochi giorni fa). Poi elementi di sicuro affidamento per la categoria, come Poletti, Formenti, Ndoja, Maestrello, Fojera e Simoncelli.
La Prima Veroli ha confermato in panchina coach Demis Cavina e centrato un paio di ottimi colpi: il playmaker Jason Rowe, che due stagioni fa ha ottenuto la promozione in Serie A con la Dinamo Sassari (e proprio a Sassari, l’anno prima, aveva giocato agli ordini di Cavina) e la conferma della guardia Jarrius Jackson, che potrebbe anche ottenere il passaporto italiano per matrimonio. Altri confermati sono Gatto e Brkic, mentre sono arrivati Colussi da Caserta ed il pivot Jerald Lee da Udine, uno che lo scorso anno ha segnato una media di 14.6 punti a partita e tirato giù 5.8 rimbalzi per allacciata di scarpe. Poi ancora Rullo, Ammannato, Cortese ed il ventenne di scuola Virtus Bologna Tommasini. Una squadra sostanzialmente giovane, che punta a crescere di partita in partita, con la possibilità anche di un ritorno sul mercato, magari nemmeno tanto lontano nel tempo.    Poi c’è Barcellona Pozzo di Gotto che, dopo l’importante stagione disputata l’anno scorso da neo-promossa, ora tenta di fare un passetto in più, naturalmente verso l’alto. Lo farà con metà squadra confermata dalla passata stagione e l’altra metà nuova di zecca (il playmakerino Alessandro Piazza prelevato da Rimini, il lituano Lukauskis da Oldenburg, Martin da Caserta, Dordei da Udine ed il “gioiello” Micheal Green, che l’anno scorso ha disputato la finale scudetto con la maglia della Bennet Cantù).
Sono queste le tre squadre che, almeno nei pronostici, sembrano destinate a fare da battistrada. Con l’occhio sempre vigile, però, perché le formazioni agguerrite provenienti dalla media classifica non mancheranno. Pistoia e Reggio Emilia, per esempio, appaiono squadre bene attrezzate. Pistoia punta all’accesso ai playoff, Reggio Emilia al ruolo di “sorpresa” del campionato, ripartendo dai duri insegnamenti impartiti dalla difficile passata stagione, ma anche dai successi della ultime nove giornate, grazie ai quali la Trenkwalder ha costruito la propria salvezza.
In precampionato, poi, ha fatto un’ottima impressione la neo-promossa Centrale del Latte Brescia, che ha mantenuto un buon nucleo della squadra che lo scorso anno ha vinto la A dilettanti, aggiungendo due buoni americani come Goldwire (se decide di non essere troppo “egoista”) e la guardia-ala Ryan Thompson. Sotto canestro la novità è il giovane Deividas Busma, che ha i mezzi per fare bene.
Il gruppo “storico” delle partecipanti alla Legadue è composto da Imola, Jesi, Scafati e Forlì. Imola cerca una stagione serena, Jesi ha ridimensionato il budget e costruito la squadra intorno a Maggioli per puntare alla salvezza, Forlì si affida all’esperienza e ad una coppia di americani da tenere d’occhio: Austin Freeman, potenziale crack per la Legadue e Tony Easley, senza dimenticare il playmaker Mike Nardi. Anche per Scafati vale il discorso dell’esperienza, con la quale cercare di giocare qualche brutto scherzetto a qualcuno, qua e là.
Poi c’è il ritorno di Bologna, la Biancoblù Basket, attraverso l’acquisto del titolo sportivo di Ferrara. Non si chiama Fortitudo, ma la matrice è quella. Affidata alla sapiente guida di coach Zare Markovsky, la formazione bolognese è stata allestita in fretta e furia, e punta ad essere la mina vagante del torneo.
Garanzia di “sorpresa” è il coach di Verona, Gigi Garelli, che ha comunque tra le mani una bella squadra che potrà togliersi delle soddisfazioni. Dopo la delusione dello scorso anno ed il ripescaggio, ha rivoluzionato il roster, dando il ruolo di “punta di diamante” a Mario West, uno che arriva dritto dritto da quattro anni di NBA ed è in grado di abbinare una solida fase difensiva ad una proficua fase offensiva. Ma a Verona c’è un’altra novità, stavolta però nei quadri dirigenziali, con l’avvenuto passaggio di consegne tra l’ex nonché storico presidente Giuseppe Vicenzi ed il nuovo, Gianluigi Pedrolio.
Chiudiamo la carrellata con le ripescate Piacenza, Sant’Antimo e Ostuni. La prima presenta un ambizioso progetto destinato a dare buoni frutti nel medio-lungo periodo. Per ora si punta ad una salvezza possibilmente tranquilla, giusto per iniziare ad “ambientarsi” nella categoria. Sant’Antimo è probabilmente la squadra più deboluccia, anche se dalla Campania giurano che venderanno cara la pelle e non hanno intenzione di fare la vittima predestinata. Sicuramente ha puntato su buoni stranieri: Folarin Campbell, Nick George e David Tague, capocannoniere del campionato tedesco due stagioni fa. Infine Ostuni, che, con Marcelletti in panchina, si affida alla regia di un playmaker “minuscolo”, Aaron Johnson ed all’esperienza, ormai, nella categoria di Jason Williams, “svezzato” da Gigi Garelli a Vigevano e poi voluto dallo stesso coach anche a Udine. Coach Marcelletti, invece, ha portato con sé da Verona il lettone Mareks Jurevicius. Ostuni giocherà le proprie partite casalinghe al PalaPentassuglia di Brindisi. L’obiettivo è la salvezza.

Ecco il calendario della prima giornata:

Biancoblù Basket Bologna – Tezenis Verona
Giorgio Tesi Group Pistoia – Assi Basket Ostuni
Sigma Barcellona – Centrale del Latte Brescia
Enel Brindisi – Aget Service Imola
Fileni BPA Jesi – Morpho Basket Piacenza
Ass. Pall. Sant’Antimo – Prima Veroli
Marcopoloschop.it Forlì – Givova Scafati

Riposa la Trenkwalder Reggio Emilia

Tutte le gare avranno inizio alle ore 18:15, tranne Marcoloshop.it Forlì – Givova Scafati, che sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 2 e la cui palla a due sarà alzata alle ore 18:30.