Air, "sei" capolista

15.11.2009 00:46 di Michele Roca  articolo letto 576 volte

“Siamo Re per una notte” – così Coach Pancotto al termine del match contro Ferrara – “Ha vinto la squadra che ha messo in campo maggiore energia e fisicità” – prosegue il tecnico di Porto San Giorgio, raggiante dopo la sesta vittoria consecutiva, la più sofferta e difficile della sua gestione, la seconda, dopo Treviso, ottenuta dopo l’overtime. Un match indecifrabile, un match dai mille volti, un match che gli esteti del basket non farebbero fatica nel definire “bruttino”. Valli ha preparato la gara in maniera pressoché perfetta: altissima intensità fisica sotto i tabelloni unita all’individualità di Grundy e alla concretezza di Jackson. Nel mezzo, un ottimo Jamison, autentico trascinatore nel terzo periodo ed un vero e proprio rebus per i lunghi di casa. Il trio Usa ha firmato 62 punti, predicando, però, nel deserto della panca emiliana. Poche le alternative offensive (Sangarè appare ancora inadeguato a sostenere alti minutaggi), scarso l’apporto a rimbalzo di Nnamaka e Salvi. Mvp dell’incontro Dee Brown. Il play è stato il consueto, costante, catalizzatore di possessi. Se Nelson séguita ad alternare prove “monstre” ad altre decisamente sottotono, il regista dei lupi, con Chevon Troutman, rappresenta una delle due assolute certezze della Scandone. Il lungo ha sì sofferto la fisicità di Jamison, ma nei frangenti in cui Harold è restato seduto sul pino, ha spazzato l’area come è solito fare. Doppia doppia, 18 rimbalzi e 9 falli subiti. Bene anche Lauwers, nonostante i problemi di falli che lo hanno di fatti mandato fuori ritmo nella seconda parte di gara. Il belga ha il merito di aver propiziato il primo break dei lupi che ha portato Avellino al massimo vantaggio (48-35 al 19’). Se Diarra ha svolto il suo compitino in maniera egregia (8 punti e percorso netto al tiro 3/3 dal campo), segnali non esaltanti arrivano dalle seconde linee. Nella serata in cui Dylewicz fornisce la sua prima prestazione poco proficua, Cortese e Casoli appaiono alternative poco redditizie agli uomini del quintetto. L’Air è sempre più la sorpresa di quest’inizio di stagione e se è innegabile che eventuali correttivi potrebbero alterare i delicati equilibri creati dallo stratega Pancotto, è altrettanto vero credere che questa Scandone, alla luce del gioco espresso e di un campionato in cui le big sono sempre più “small”, con una o due pedine in più potrebbe davvero rappresentare l’alternativa a Siena per la vittoria del tricolore. Intanto i tifosi, la piazza, un ambiente che mastica basket di alto livello da ormai un decennio, si godono un primato in solitaria che mai aveva toccato l’Irpinia.
La cronaca
La Carife mette subito in mostra la sua prestanza fisica sotto le plance. E’ Jamison il catalizzatore ultimo degli attacchi ferraresi. L’ex Avellino è una presenza ingombrante, né Troutman, né Szewczyk riescono a limitarlo e sui raddoppi arrivano prontamente gli scarichi per Grundy e Jackson. L’Air non riesce a trovare il bandolo della matassa e soffre sotto canestro. A difesa schierata sono dolori e ci vuole un super Lauwers per aprire la scatola degli estensi. Il belga propizia infatti l’allungo che porta i padroni di casa sul +11 al 20’ (48-37). Alla ripresa dei giochi si ripete il medesimo canovaccio tattico dell’inizio. Jamison imperversa in vernice e raddrizza il match: i padroni di casa si spengono e subiscono un break di 19 a 4 che rivolta il match come un calzino (60-58 al 30). Nell’ultimo periodo i bianconeri provano a scappare via con otto punti consecutivi di Jackson ma Brown risponde colpo su colpo sino al 75-75 che chiude i tempi regolamentari. Nell’overtime Ferrara non va mai a segno dal campo ed Avellino si “limita” a sfruttare gli errori degli ospiti.

AIR AVELLINO – CARIFE FERRARA: 88-78
Air Avellino
: Troutman 15, Dylewicz, Casoli n.e., Lauwers 8, Brown 27, Cortese, Napodano n.e., Diarra 8, Porta 10, Nelson 6, Szewczyk 14. Coach: Pancotto
Carife Ferrara: Jamison 19, Farabello 2, Nnamaka 2, Borsato n.e., Salvi 3, Jackson 22, Mazzola n.e., Zocca n.e., Sacchetti 2, Grundy 21, Sangare 7, Rizzo. Coach: Valli
Parziali: (19-21); (29-16); (12-21); (15-17); (13-3)
Arbitri:
Sahin, Lo Guzzo, Ursi
Note:
AIR:
t2 20/44, t3 8/22, tl 24/37, rimbalzi 51 (Troutman 18), perse 17 (Nelson 5), recuperate 21 (Porta 4), assist 14 (Brown 5), valutazione 97 (Brown 31)
CARIFE: t2 18/40, t3 6/23, tl 24/37, rimbalzi 37 (Jackson 8), perse 17, recuperate 22 (Jackson 5), assist 8 (Jackson 3), valutazione 77 (Jackson 27)