Presentazione Preolimpico, Petrucci: "Ce la metteremo tutta!"

15.04.2016 13:45 di Pietro Battaglia  articolo letto 685 volte
Presentazione Preolimpico, Petrucci: "Ce la metteremo tutta!"

Presentazione del torneo Preolimpico di Torino del 4-9 luglio, presso l'NH Hotel di via Porta Palatina di Torino. Dopo la foto di rito degli ospiti e un video di apertura, è il presidente Petrucci della FIP ad aprire la conferenza stampa.

 

“Innanzitutto voglio ringraziare il sindaco di Torino Piero Fassino. Il primo giorno che io e Paolo Bellino (direttore di RCS Sport) siamo andati da lui è stato subito entusiasta nel seguirci in questa avventura. Abbiamo anche avuto il sostegno della Regione, oggi rappresentata dall’assessore Ferraris. E’ stato un gioco di squadra.
Nella mia vita ho avuto alcune fortune, ma ogni impresa che deve venire è sempre la più difficile. Oggi c’è grande entusiasmo, mentre quando sono arrivato in Federazione si parlava poco o nulla di nazionale. In questa avventura ci affianca anche un colosso come RCS, che è una garanzia perché ci ha già aiutato nelle Olimpiadi.
Tutti gli sport sono belli, ma il successo che ha il basket è dovuto al suo essere universale sotto tutti i punti di vista. Il basket è lo sport che insieme al calcio fa la storia dello sport mondiale. Tutti vogliono venire al torneo, molti hanno già comprato i biglietti, il numero preciso ce lo dirà poi Paolo Bellino. Dopo pochi giorni comunque i biglietti sono andati a ruba. Io rimasi incantato alla finale di hokey su ghiaccio nelle Olimpiadi del 2006 con 17000 spettatori. Per il basket speriamo che ci sia un uguale successo di pubblico.
Messina è il valore aggiunto che noi abbiamo. Ogni volta che ho fatto una presentazione (prima degli Europei) ho detto la nostra nazionale era la più forte sulla carta. Avrei  comunque firmato per  arrivare al Preolimpico alla vigilia. Ci siamo fermati con la Lituania, ma non siamo inferiori a nessuno. Giocando a Torino avremo anche un pubblico straordinario a sostegno. L’allenatore pessimista direbbe che è uno svantaggio giocare in casa, perché c’è più pressione, ma chissene frega. Secondo me è un vantaggio. 
(Al presidente dell’Auxilium) Saluto il notaio Forni: presidente, andiamo avanti! Il tutto esaurito che avete fatto quest’anno è stato straordinario. Con questo non  voglio dire che sono contro i piccoli centri, ma io sono un fan delle metropoli.
Ce la metteremo tutta, poi nello sport c’è anche la cultura della sconfitta. Vogliamo, però, provare a vincere e son sicuro che possiamo fare un buon Preolimpico. Siamo nelle mani della squadra, non dobbiamo chiedere aiuti al Signore. L’organizzazione è ben rodata ed è un sogno di tutti i nazionali andare a Rio. Ho fatto 12 Olimpiadi. L’Olimpiade è qualcosa di speciale e solo chi non c’è stato non può immaginare che grandezza sia”.
Pietro Battaglia