Okoye 2.0 - La seconda vita di "Stan" a Varese

Varese ha fatto un affare a richiamare Okoye? Scopriamo con il focus di Alessandro Palermo, un giocatore sicuramente più "pronto" per la Serie A... ma occhio al giudizio di un grande ex biancorosso
 di Alessandro Palermo  articolo letto 2455 volte
Okoye 2.0 - La seconda vita di "Stan" a Varese

Il 27 maggio scorso l'annuncio: la Pallacanestro Varese ufficializza il ritorno di Stanley Okoye, due anni dopo la sua prima esperienza in Lombardia. Stanley Onyekachukwu Okoye, per tutti "Stan", è stato il primo colpo di mercato della Openjobmetis per quanto riguarda la stagione 2017-'18. I tifosi biancorossi hanno accolto volentieri il ritorno a casa di Okoye, dopo due stagioni passate in Serie A2 a farsi le ossa. Il giocatore classe '91, americano di nascita ma nigeriano di passaporto, è cresciuto molto nel secondo campionato italiano, maturato cestisticamente con le maglie di Matera, Trapani e, soprattutto, Udine. Con quest'ultima società, Stan, ha disputato la stagione 2016-'17, viaggiando stabilmente su ottime medie: 17.5 punti, 6.2 rimbalzi e 1.6 assist in 30.7 minuti a partita.

Tutto sommato per Varese si tratta di un bell'affare, la OJM se lo riprende più forte e più "pronto" rispetto alla stagione 2014-'15, quando fu allenato a Masnago da coach Gianmarco Pozzecco prima e da Attilio Caja poi, che ritroverà ancora alla guida di Varese. Proprio quest'ultimo si è detto molto felice dell'acquisto di Okoye, considerando il profilo del giocatore in questione molto interessante. Caja, nel giorno dell'annuncio di Okoye, non ha esitato nel confermare tutta la sua stima per il nigeriano, sbocciata già nei mesi in cui aveva avuto modo di allenarlo nel 2015. A Varese torna dunque un giocatore diverso, che nella "Città Giardino" arrivò per la prima volta dal modesto campionato australiano, per giocare circa 15 minuti a partita con la maglia biancorossa. 5.4 punti e 3.9 rimbalzi le sue medie con la canotta della società lombarda, prima di "scendere" nell'infernale A2.

Un esilio che ha già dato qualche frutto, come dimostrano proprio le sue medie stagionali in quel di Udine ma, per la prova del nove, bisognerà aspettare soltanto una cosa: la conferma sul campo, perché soltanto quello potrà dirci davvero se Okoye è pronto per la Serie A oppure no. Tre stagioni fa Varese lo prese come panchinaro, oggi se lo riprende per affidargli il ruolo di quattro titolare. Un bell'azzardo ma che se dovesse pagare non stupirebbe neanche troppo, l'atleta nato nel Nord Carolina ha sicuramente ottime doti atletiche, la domanda è: "Basteranno solo quelle?".

Ridurre però tutto all'atletismo di Okoye è abbastanza ingeneroso, soprattutto considerando la sua crescita a livello tecnico in A2. Una cosa è certa: Okoye non è soltanto bravo a saltare ed a fare qualche piroetta, ora è un giocatore più completo. Tuttavia, per qualcuno (non faremo i nomi), il giocatore farà tanta fatica nel massimo campionato italiano, soprattutto perché passerà da panchinaro (ruolo che ricoprì egregiamente come ottavo, forse addirittura nono giocatore) a titolare, in una stagione complessa come quella ventura, che a Varese i tifosi vogliono etichettare come "la svolta". Questo qualcuno è un grande ex recente della Pallacanestro Varese, secondo il quale Okoye va bene per l'A2 ma per la Serie A... diciamo che preferisce non esprimersi troppo, ricordandoci soltanto (in un'incontro estivo face to face) che la fisicità che c'è in Serie A non è lontanamente e minimamente presente in A2, cosa da non sottovalutare effettivamente e che noi - lo diciamo con onestà - avevamo sottovalutato.

La fortuna di Stan è che ritroverà come allenatore Caja, proprio quell'Artiglio che decise di coinvolgerlo di più sul finire della stagione '14-'15. Chance che Okoye colse al volo, facendo registrare anche il suo massimo di punti il 26 aprile del 2015, nel match vinto contro l'Upea Capo d'Orlando. In quell'occasione furono 22 i punti dell'afro-americano, una prestazione che non gli valse la conferma a Varese ma che lo mise in vetrina per l'A2, con il conseguente accordo con l'Olimpia Matera. Oggi Okoye torna a Varese con la speranza di lasciare il segno, sicuro della fiducia di tutto l'ambiente societario, che lo ha voluto fortemente, come testimonia il biennale in scadenza a giugno 2019. Stan riuscirà a ripagare la fiducia di tutti? Caja ci spera davvero, altrimenti il posto di quattro titolare andrà presto a qualcun altro. Ma Okoye, di fare ancora il panchinaro a Masnago, non ne vuole sapere. Mettiamoci comodi sul divano (o sulle tribune del "PalA2A"), sta per incominciare il film: "Okoye 2.0, la seconda vita di Stan".

FOCUS A CURA DI ALESSANDRO PALERMO