Non solo soldi: da quando Gerasimenko volle comprarsi la Mens Sana Siena a Recalcati

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 2168 volte
Non solo soldi: da quando Gerasimenko volle comprarsi la Mens Sana Siena a Recalcati

Non è stata ancora scritta la leggenda che vuole Dmitri Gerasimenko a Siena nell'estate 2015 a comprarsi la Mens Sana Basket 1871. Ma gli bastò un incontro con i dirigenti del momento per non capire la verità, cioè che la vita non è un pacco di soldi da spendere ma una esperienza da formare. Dmitri capiva solo quello che la sua testa desiderava. Un secondo incontro a Siena non ci fu. La bella ragazza da conquistare, lo sappiamo tutti, la trovò poi nel novembre dello stesso anno, quando divenne padrone della Pallacanestro Cantù dove fu lasciato libero di distruggere e ricostruire a piacimento. Senza però tener presente del vissuto che c'era (non tanto del blasone), facendo tabula rasa e pagando sulla propria pelle tutta l'inesperienza a cui i quattrini non potevano porre rimedio. Non strano per uno che aveva fondato una squadra nel 2012 e l'anno seguente la vedeva evoluire in VTB-League, un posto dove evidentemente contano più i soldi che il vissuto. Ed infatti abbiamo visto tutti come è andata a finire, con la parabola a sesto acuto del Krasnyj Oktjabr. Oggi tutti a mangiarsi le mani, in Brianza: se Recalcati fosse arrivato prima senza passare per l'interregno Bolshakov adesso invece che alla salvezza si potrebbe pensare a fare la mina vagante dei playoff! Calmi tutti, probabilmente non sarebbe successo: occorreva ricostruire un vissuto in cui l'azione dell'ex tecnico della Nazionale potesse trovare consenso e disponibilità da parte della proprietà, cosa mancata fino al suo arrivo. Anche perché da Cipro è molto molto complicato mettersi in mezzo a dare ordini.