NBA - Minnesota Timberwolves: assalto all’ottavo posto a Ovest

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 362 volte
NBA - Minnesota Timberwolves: assalto all’ottavo posto a Ovest

(di Giovanni Rinaldi). Dopo un inizio di stagione altalenante, in cui si iniziava a dubitare delle qualità del nuovo coach e President of Basketball Operations Tim Thibodeau, con la pausa dell’All Star Game i Twolves hanno avuto una pessima notizia: l’infortunio della guardia Zach LaVine. Il processo di crescita sembrava destinato nuovamente a rallentare se non proprio fermarsi, con l’assenza del terzo violino con cifre realizzative vicine ai 20 punti per partita (gli altri due sono Wiggins e Towns).

Dopo essere corsi ai ripari ingaggiando la guardia Lance Stephenson con un decadale (ora rinnovato per altri dieci giorni), qualcosa è successo nella franchigia del Minnesota. Dalla fine dell’ASG i Wolves hanno vinto 8 delle 12 partite disputate, associando il minor numero di punti concessi agli avversari con 97.3 punti a partita, sinonimo di una difesa che sta iniziando a girare nel modo giusto (marchio di fabbrica di ogni squadra allenata da coach Thibs).

Un netto segnale di ripresa, anche se coincide con l’assenza di LaVine quando in molti pensavano che le cose sarebbero peggiorate per la presenza all’interno del roster di una panchina che non svolge un ruolo decisivo. L’ottavo posto saldamente gestito dai Denver Nuggets (31v-35s) dista quattro partite (il record dei Timberwolves è 27v-38p), avendo messo in conto il back-to-back perso 102-95 contro i Milwaukee Bucks di stanotte, dopo l’entusiasmante vittoria per 103-102 in casa contro i Golden State Warriors a secco di energie e con Kevin Durant sempre assente per infortunio.

In tutto ciò nella striscia di risultati positivi ci sono da segnalare la 100° doppia doppia di Karl-Anthony Towns che lo rende il secondo giocatore più giovane ad aver compiuto tale impresa (preceduto da Dwight Howard ai tempi degli Orlando Magic), i 3000 punti in carriera sempre dello stesso Towns, e la tripla doppia di Ricky Rubio nella partita persa all’overtime contro i San Antonio Spurs di coach Popovich per 90-97, in cui la tripla doppia di Rubio con 11 punti 13 rimbalzi 10 assist è servita a stabilire il nuovo record NBA di triple doppie in una stagione a quota 79, spodestando le 78 relative alla stagione 1988-89 dello showtime firmato Magic Johnson e Micheal Jordan.

Gli effettivi rivali per la lotta all’ottavo posto oltre i già citati Nuggets sono i Portland Trail Blazers, in netta ripresa e con un match da recuperare contro i Timberwolves.

Nella lotta agguerrita tra le squadre dal nono al tredicesimo posto a Ovest ci sono quattro gare di differenza nei rispettivi record, e tutto ciò rende la situazione ancora più competitiva.

L’obiettivo stagionale dei Timberwolves era il ritorno ai playoff, che mancano dalla finale di Conference persa contro i Los Angeles Lakers dell’annata 2003-2004, e con il ritiro di Kevin Garnett a inizio stagione e i nuovi innesti nel roster come il rookie Kris Dunn si ipotizzava che questo fosse l’anno buono. Alla fine della Regular Season mancano 18 partite (17 con quella di stanotte) e le speranze ci sono ancora tutte. C’è da dire che i Timberwolves sono ancora inesperti e hanno perso parecchie partite in volata tra il terzo e il quarto periodo di gioco con una gestione pessima del vantaggio che arrivava anche in doppia cifra all’intervallo lungo.

Se sarà ottavo posto a Ovest molto probabilmente ci sarà uno scontro contro Golden State Warriors, altrimenti bisognerà munirsi ancora di pazienza e aspettare l’anno prossimo.

A mio parere non importa che l’accesso ai playoff si concluda con uno Sweep di Golden State o San Antonio, ma l’importante è tornare a giocare anche una serie di playoff per dare fiducia a un Core molto giovane e inesperto e chiudere la fase di rebuilding e magari iniziare quella di buying con qualche free-agent veterano che possa fungere da riferimento a dei talenti che sulla carta hanno le potenzialità ma che per un motivo o per un altro vedono la loro stagione concludersi ad aprile senza stimoli e senza potersi giocare una chance verso qualcosa di più importante.