Lega A - Sandro Gamba sull'Olimpia e la panchina poco produttiva

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1439 volte
Lega A - Sandro Gamba sull'Olimpia e la panchina poco produttiva

Non possiamo fare altro che leggere avidamente le considerazioni settimanali che il grande coach Sandro Gamba ci regala scrivendo dell'Olimpia Milano che segue regolarmente dalla sua postazione al Mediolanum Forum. Forzature delle guardie tiratrici, poca produttività della panchina, poco servizio verso i centri. Dalle colonne de La Repubblica, come di consueto in questa stagione, il martedì.

"Giorgio Armani? Un signore, come ho constatato di persona tutte quelle volte che ho scambiato due parole con lui. Anche troppo signore, anche se mi dicono quanto sia arrabbiato per l'Eurolega giocata dall'Olimpia. Che porta in giro il suo nome ed è un peccato che lo faccia in modo così sconcertante, vedi l'ultima sconfitta contro il Panathinaikos, specchio della stagione. Venti minuti di pallacanestro anche buona, anche attenta in difesa contro i greci tutt'altro che rocciosi. E poi?

L'Olimpia perde la testa, si affida alle solite forzature di Jerrells e Goudelock ai loro uno contro uno contro difese ferme, passandola solo quando gli avversari entrano con le dita negli occhi. Le solite palle perse, e dire che l'Armani è quella che ne ha perse meno di tutti in Eurolega, ma vorrei vedere la statistica nei finali di gara. Poi, figuriamoci, senza Micov la palla non si muove proprio più, anche se con Cinciarini, Bertans e Pascolo insieme si era vista una bella fluidità, e più vivacità nel ritmo. Non vengono cercati i centri, l'Olimpia è quella che gioca meno la palla per i suoi lunghi. Insomma cose già viste, mai corrette, mai un assetto stabile - il continuo turnover di quest'anno tra Europa e Italia alla lunga ha tolto certezze a quasi tutti i giocatori - e qualche scollamento che vedo anch'io a occhio nudo.

La panchina che non suona mai la carica, che non trasmette voglia di vincere. Certi rapporti che sembrano molto diluiti, tra lo staff e i giocatori, tra la parte tecnica e il capo Proli. Fortuna che continuano ad arrivare le vittorie in campionato, per restare aggrappati al primo posto. Vittorie senza gloria, almeno lo è stata contro Torino, che arrivava da una striscia negativa e ha i suoi bei problemi interni. Ma partita in bilico troppo a lungo, nonostante i 12 punti di scarto finale, risolta nel finale dalle giocate di Cincia, sempre più mvp, e dai canestri di Goudelock, che dei due solisti è stato quello che si è dato più da fare. Devo tirare le orecchie per una volta a Gudaitis, che ha farcito la sua prova di errori inconsueti, di scelte modeste, e se viene meno anche lui siamo nei guai. E ad Abass: è vero, non ha molte opportunità, ma deve dimostrare di saper stare in campo. Di difendere con le gambe e i piedi, non con lo sguardo. Di buttarsi su tutti i palloni, su tutti i rimbalzi, lui che è così roccioso, non solamente una volta ogni tanto."