La nuova serie A – 15: L’Aquila cambia le ali ma vuole ancora volare

Le partenze di Shields e Sutton sono pesanti. Il sistema di Buscaglia ed i ritorni di Marble e Pascolo pongono Trento ancora tra le big.

06.10.2018 11:50 di Massimo Roca  articolo letto 770 volte
Fonte: Il Mattino
La nuova serie A – 15: L’Aquila cambia le ali ma vuole ancora volare

Due finali scudetto consecutive: Trento resta punto di riferimento per organizzazione, progettualità e continuità. Il direttore generale Trainotti e l’allenatore Maurizio Buscaglia sono anima e asse portante. Il coach sarà alla sua tredicesima stagione sulla panchina trentina. Che sarebbe stato difficile trattenere Shavon Shields, protagonista assoluto degli ultimi playoff, era preventivabile: l’americano di passaporto danese sarà al Baskonia Vitoria in Spagna con tanto di Eurolega da disputare. Via anche l’altro pezzo pregiato Dominique Sutton che ha chiesto di risolvere il proprio contratto per accasarsi al Lietuvos Rytas in Lituania. In cabina di regia non si sarà più il messicano Gutierrez (in Spagna al Gipuzkoa San Sebastian). Stesso destino anche per Silins: l’ala lettone è ancora libero.

Cinque le riconferme. Andres Pablo “Toto” Forray resta la bandiera dell’Aquila. Il play italo-argentino è l’unico sopravvissuto della scalata dalla serie B: sarà giocatore e capitano fino al 2021. Conteso da mezza serie A, alla fine anche il gioiello Diego Flaccadori ha deciso di onorare il suo ultimo dei cinque anni di contratto con i bianconeri. Insieme a lui ci sarà ancora il veterano Luca Lechthaler e soprattutto due colonne dell’ultima stagione: l’ala portoghese Beto Gomes ed il centro americano Dustin Hogue. Per sostituire Shields e Sutton, Buscaglia e Trainotti si sono affidati a due vecchie conoscenze. Devyn Marble guardia-ala classe ’92, 44 gare all’attivo con la canotta degli Orlando Magic, ritorna a Trento dopo la parentesi del 2017. Da gennaio ad aprile in 10 partite contribuì a 9 successi con 10,4 punti a partita prima di fermarsi per un infortunio al ginocchio. Dopo due anni a Milano, ritorna anche Davide Pascolo. A lungo inseguito dalla Sidigas Avellino, l’ala friulana ha preferito alla lussuosa offerta irpina, la comfort zone trentina firmando un triennale. Quattro i volti nuovi. Dall’est arriva l’asse play-pivot. Giovane ed in rampa di lancio è il ventiquattrenne serbo Nikola Radičević. E’ un regista mancino con stazza, visione di gioco ed esperienza internazionale nonostante la giovane età. E’ reduce da una stagione in cui è stato protagonista con la Stella Rossa Belgrado prima di trasferirsi al Gran Canaria. Suo coetaneo e connazionale è l’ala-centro Nikola Jovanović. Anche lui arriva dalla Stella Rossa.

La pattuglia italiana è stata rimpolpata dagli innesti della guardia Fabio Mian, atteso al salto di qualità dopo le stagioni a Cremona e Pistoia, e dal ventenne lungo Andrea Mezzanotte,  protagonista negli ultimi anni con le nazionali giovanili e reduce da una stagione in serie A2 a Treviglio. La Dolomiti è la squadra con il minor numero di extracomunitari (due) più tre europei. La sconfitta in semifinale di Supercoppa contro Torino non è un campanello d’allarme anche se un certo ritardo c’è ed è in parte dovuto alle condizioni fisiche di Pascolo e Hogue. Pascolo è stato sottoposto, ancora prima di firmare il nuovo contratto, ad un intervento chirurgico che ha richiesto quasi tre mesi di stop. E’ andato in panchina nella semifinale di Supercoppa, ma senza scendere sul parquet. Intervento di pulizia del ginocchio anche per Hogue. Trento sarà una delle tre italiane impegnate in Eurocup (le altre sono Brescia e Torino) ed avrà come avversarie Valencia, San Pietroburgo, Ankara, Partizan Belgrado e Villeurbanne. Si parte già domani in casa contro il Partizan.

Dolomiti Trentino (in maiuscolo i nuovi acquisti): format 5+5, 4 su 7 “visti” per giocatori extra UE, 11 tesseramenti sui 18 possibili. Quintetto: RADICEVIC (Srb), MARBLE (Usa), Beto Gomes (Por), PASCOLO, Hogue (Usa). Panchina: Forray, MIAN, Flaccadori, MEZZANOTTE, JOVANOVIC (Srb), Lechthaler. Coach: Buscaglia.