La nuova serie A – 10: Cantù, sette americani per un russo: il solito cocktail di Gerasimenko

Pashutin guida un parco americani rinnovato. Il ritorno dell’istrionico Mitchell ed i rimbalzi di Udanoh sono i punti di forza. Da verificare l’impatto della coppia Gaines-Blakes sul perimetro.

04.10.2018 18:56 di Massimo Roca  articolo letto 1063 volte
La nuova serie A – 10: Cantù, sette americani per un russo: il solito cocktail di Gerasimenko

Cantù è reduce da una stagione travagliata dal punto di vista societario che si è chiusa in gloria sotto la gestione di coach Sodini, a partire dalle splendide Final Eight di Coppa Italia per poi culminare nel settimo posto finale in regular season. Ciononostante patron Gerasimenko ha scelto Evgeny Pashutin come guida tecnica. Il coach è alla prima esperienza al di fuori della Russia dopo tanti anni vissuti ai vertici, alla guida di formazioni blasonate come Cska Mosca (due euroleghe vinte da assistente di Messina), Unics Kazan (vittoria in Eurocup nel 2011) e Lokomotiv Kuban (successo in Eurocup nel 2013). I brianzoli ripropongono la solita matrice americana con precise esperienze nell’Est Europa. Via Burns (Milano) e i vecchi “americani di Russia”, Smith (a Sassari), Chappell (Brindisi), Culpepper (appena accasatosi in Corea del Sud) e Charles Thomas, sono arrivati ben sette nuovi americani stelle e strisce.

Il play appena giunto dalla lega estiva cinese è l’americano Frank Gaines, ventottenne assoluta meteora a Caserta e Pesaro nella stagione 2014-2015 che è reduce da una positiva stagione in Russia al Parma Perm (15 punti di media a partita). Al suo fianco ci sarà la guardia mancina Gerry Blakes, lo scorso anno tra i protagonisti della vittoria nel campionato svedese del Norrköping (16,1 punti e ben 7,5 rimbalzi di media). Il bomber designato è l’ala Tony Mitchell vecchia conoscenza del campionato italiano. Nel 2014-15 è stato capocannoniere ed mvp della serie A con la canotta di Trento. Il patron Gerasimenko lo ha avuto alle sue dipendenze a Volgograd, poi il ritorno in Italia a Sassari. Nelle ultime due stagioni ha girato Cina, Israele, Australia per poi ritornare in patria in G-League (18,6 punti di media con i Sioux Falls Skyforce). L’esterno di scorta è il ventiquattrenne Omar Calhoun proveniente dal massimo campionato finlandese. Sotto canestro la scelta è caduta su una coppia sulla carta dotata di buona complementarietà. Il ventiquattrenne Shaheed Davis arriva dal campionato ucraino (Cherkasy Monkeys) è un “quattro” alto (206) dotato di buona agilità e tiro dall’arco che si sta mettendo in mostra in questa preseason. Farà coppia con l’altro pezzo pregiato del mercato canturino: Ike Udanoh. Alto 202 centimetri per 111 chili, Udanoh è principalmente un’ala forte, in grado di ricoprire anche il ruolo di centro grazie alla sua importante fisicità ed alle sue notevoli doti atletiche. Nell’ultima stagione con i kazaki dell’Astana è stato primatista nella Superlega russa (Vtb) con 8,5 rimbalzi di media a partita. La settima aggiunta americana è quella dell’ala forte Davon Jefferson, vecchia conoscenza di patron Gerasimenko avendolo avuto, insieme a Tony Mitchell, a Krasnodar. Si profila il turnover tra gli stranieri in campionato.

La pattuglia degli italiani è composta dai due confermati, la guardia moianese Parrillo, rivelazione della scorsa stagione e da Tassone. Tavernari e Quaglia sono chiamati a dare più di una mano sotto le plance, anche se Pashutin potrà ricorrere spesso a quintetti atipici con i suoi frombolieri americani. Completano il roster due prodotti del vivaio locale: la guardia Baparapè, di rientro dal prestito in B ad Empoli, ed il centro Pappalardo. Le porte girevoli del mercato del mercato brianzolo non sono ancora ferme. I lombardi valutano l’impatto di Gaines e Blakes in cabina di regia. In Champions League non è arrivata la qualificazione alla regular season. Dopo il passaggio del primo turno contro gli ungheresi del Szolnoki, i brianzoli si sono dovuti arrendere ad Anversa. Un vero peccato perché in seguito al ritiro dei turchi dell’ Eskişehir, nel caso di passaggio del turno avrebbe evitato il terzo turno preliminare e si sarebbero ritrovato nel gruppo C.

Red October Cantù (in maiuscolo i nuovi acquisti): format 6+6, 7 su 8 “visti” per giocatori extra UE, 12 tesseramenti sui 18 possibili. Quintetto: GAINES (Usa), BLAKES (Usa), MITCHELL (Usa), DAVIS (Usa), UDANOH (Usa). Panchina: Tassone, Parrillo, CALHOUN (Usa), TAVERNARI, QUAGLIA, BAPARAPE’, Pappalardo. Coach: PASHUTIN.