L'umiltà di Kristaps Porzingis: è nata una stella nella grande mela??

09.12.2015 11:37 di Davide Trebbi Twitter:   articolo letto 1041 volte
L'umiltà di Kristaps Porzingis: è nata una stella nella grande mela??

Ventotto punti, tredici su diciotto dal campo, ma solo due rimbalzi.
Quel settantadue per cento dal campo, lo rendono il terzo rookie dei Knicks in 50 anni di storia con questi numeri dopo il tris di prestazione di Bill Cartwright e le due volte di Channing Frye durante la stagione 2005-2006.
Numeri certo, ma Kristaps Porzingis impressiona non tanto per le statistiche, quanto per la maturità delle scelte e il QI cestistico ogni volta in campo.
Nell'ultima gara contro i Dallas Mavericks si è assistito ad una incredibile sfida contro l'eterno Dirk Nowitzki. 
“Ogni giocatore europeo alto che viene in NBA e che sa tirare viene paragonato a me. Ma lui è davvero simile a me”
“Naturalmente ha solo 20 anni, ha ancora tanta strada da fare. Ma il potenziale di questo ragazzo è davvero incredibile” ha detto il tedesco. "Lui è molto meglio di me a 20 anni".
Parola e musica dello stesso Dirk, nonostante la vittoria risicata, ha voluto commentare il primo head to head contro il giovane lettone.
Non solo Nowitzki ha aggiunto note di gradevolezza al rookie, anche l'owner Mark Cuban: 'Avrei preso Porzingis senza neanche pensarci' e infine il coach Rick Carlisle:" i tifosi Knicks dovrebbero ringraziare Phil Jackson per aver scelto Kristaps: altri GM non avrebbero le palle rischiando così in alto."
A giugno però era iniziato in salita il rapporto con i propri tifosi: fischiato e già etichettato come non adatto per via dell'esile fisico e dal cosiddetto background non all'altezza per giocare nella grande mela.
Invece il ventenne Porzingis si è adattato subito alla sua nuova avventura NBA, legando con i nuovi compagni e con tanta umiltà in campo, facendo recedere l'idea dei sostenitori arancioblù nei suoi confronti.
Ora il tifoso si identifica ancora di più nel lettone, cresciuto appunto da un contesto al di fuori delle grosse luci metropolitane newyorchesi, e guadagnando i consensi come nuova vera stella a discapito del viziato compaesano Carmelo Anthony.
Sì perché i lampi della discreta carriera del trentenne Melo saranno sempre di meno e Kristaps rappresenta il futuro della franchigia, lascerà la torcia l'asso numero sette?