Calcio vs sports, nuovi parametri per i contributi CONI. Petrucci "cambiare la cultura dello sport

28.10.2014 23:32 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1319 volte
Fonte: fip
Calcio vs sports, nuovi parametri per i contributi CONI. Petrucci "cambiare la cultura dello sport

~~"Le decisioni di oggi vanno nella direzione del cambiamento della cultura sportiva" così ha esordito il presidente FIP Giovanni Petrucci durante il Consiglio Nazionale del CONI con all'ordine del giorno i nuovi parametri di attribuzione dei contributi alle Federazioni "In tal senso ringrazio e mi complimento con il presidente Malagò, il segretario generale Fabbricini e la Commissione che ha lavorato per la revisione dei parametri di assegnazione dei contributi.

"Ho ascoltato l'intervento del senatore Franco Carraro e del presidente FIGC Carlo Tavecchio -ha continuato Petrucci- Sono in parte d'accordo con quello di Carraro, caratterizzato dal buon senso per ritoccare in parte, laddove possibile, il contributo al calcio, mentre non condivido quello di Tavecchio perché è tutto cambiato in questi anni e non è più concepibile la forza spasmodica del calcio sugli altri sport. Da presidente del basket non posso non chiedere cosa dia a me e al basket il calcio. Dicono che hanno imprenditori e che pagano più tasse. Bene, ma un grande imprenditore del basket come Giorgio Armani, ad esempio, non paga le tasse? E dal momento che pagano più tasse, sono più padroni dello sport? Ma dove sta scritto? Veniamo alle scommesse che vengono attribuite soprattutto al calcio. Le società non devono dare il permesso perché si scommetta sulle proprie partite. Inoltre nessuno ricorda che la maggior parte delle scommesse sono su gare all'estero e nel basket sulle gare Nba. Le scommesse oggi in Italia non coprono per intero i contributi dello Stato allo sport, ne sono solo una parte.

"Forse -ha affermato Petrucci- ci vuole una maggiore umiltà. Oggi non è il mondo dello sport contro il calcio, ma probabilmente è il contrario quando continua a ricordare quello che è stato anche con arroganza. È vero che il calcio ha l'80 per cento circa dell'attenzione pubblica, così come quella dei media, ma è anche vero che oggi anche altri sport hanno un'importante notorietà. Oggi, quindi, è stata intrapresa una strada importantissima ed è stato quindi sacrosanto rivedere i parametri.

"Mi auguro, spero, che il cosiddetto tesoretto, non divenga un sarcofago preferibilmente per il calcio. Non ero in commissione, mi sono fidato del lavoro di chi c'era e non so se la FIP avrà un aumento dei contributi, ma non è questo il punto. La realtà è che, grazie anche alle proposte dei presidenti Angelo Binaghi e Renato Di Rocco, vengono valutati gli atleti agonistici nel formulare i contributi, in questo modo la situazione è chiara.

"Non sono contro il calcio, non lo sono mai stato -ha concluso Petrucci- ma di fronte al mondo che è cambiato affermo che condivido che il CONI abbia intrapreso questa strada"