Analizzare il fenomeno di ritorno: Universo Treviso

28.11.2014 15:23 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1758 volte
Analizzare il fenomeno di ritorno: Universo Treviso

Contemporaneamente, sia La Repubblica che La Gazzetta dello Sport si concentrano sul fenomeno di ritorno chiamato Treviso, che guida con 16 punti la classifica di A2 Silver, con quattro punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici Treviglio e Ravenna, con 8 vittorie e una sola sconfitta. Fenomeno di abbonati e presenze arrivati a 4.000 nell'ultima gara interna. E superano di gran lunga quelle degli ultimi anni della gestione Benetton, per un successo assolutamente esaltante. Abbiamo scelto il report de La Repubblica a firma Giacomo Luchini.

"Dopo l'uscita di scena della famiglia Benetton, per evitare la totale scomparsa della pallacanestro dalla città veneta, è stato avviato un progetto che trova la sua perfetta rappresentazione nel nome della nuova società, Universo Treviso Basket. Dietro al club che comanda la classifica di A2 Silver, con otto successi conquistati nelle prime nove uscite stagionali, c'è infatti una vera e propria costellazione di imprese del territorio che hanno aderito al Consorzio Universo Treviso e dato il via ad una nuova avventura. Nell'estate 2012 il tentativo di ereditare il posto in serie A che era stato della scomparsa Benetton non ottenne il placet di Lega e Fip, ma l'appello per un azionariato popolare lanciato per primo da Riccardo Pittis incontrò l'entusiastica adesione di imprenditori locali, tifosi ed altri ex giocatori, alcuni dei quali accettarono anche di scendere sul parquet con la maglia della neonata squadra in qualche gara del campionato di Promozione provinciale, dal quale ha preso avvio la rinascita.

Nel 2013-2014 la concessione di una wild card ha consentito la partecipazione alla DNB, mentre quest'estate l'acquisizione del titolo sportivo di Corato ha sancito l'approdo in A2 Silver. "Attualmente il Consorzio è composto da ben 66 imprese - spiega il segretario generale Giovanni Favaro - e sono convinto che ci siano ancora ampi margini di crescita, in considerazione dei risultati sportivi che stiamo ottenendo. Anche la Dè Longhi ha compreso la serietà del progetto e lo ha sposato con convinzione. Siamo davvero soddisfatti di questa partnership". Il colosso trevigiano, attivo nel settore della climatizzazione, rappresenta un'ottima garanzia in ottica futura: "Uno sponsor di questo calibro - ammette il direttore sportivo Andrea Gracis - ci dà tranquillità. Salvo rare eccezioni, però, il tempo del mecenatismo nel basket è finito. Per questo puntiamo a garantire un ritorno agli attuali consorziati e ad aggregare altre realtà imprenditoriali".

Che Treviso ambisca a tornare grande è scontato, ma la società preferisce tenere un profilo basso e far parlare il campo: "L'obiettivo è consolidarsi - dichiara il ds Gracis -. Abbiamo un gruppo mediamente giovane e vogliamo che i nostri ragazzi crescano, senza caricarli di eccessive pressioni. Vincere otto gare consecutive non era facile e siamo molto soddisfatti dell'avvio di stagione. L'asticella degli obiettivi la sposteremo di anno in anno. Un primo grande risultato, del resto, lo abbiamo già ottenuto: far diventare la squadra una realtà della città. In breve tempo sono tornati entusiasmo e senso di appartenenza. La simbiosi tra giocatori e tifosi è perfetta".

La seria programmazione del club presieduto dall'ex capitano di Treviso Paolo Vazzoler è stata la molla che ha spinto un coach abituato ad altre categorie come Stefano Pillastrini a rimettersi in discussione: "In un momento oggettivamente difficile sotto il profilo economico la maggior parte delle società si piange addosso e si lamenta. Qui, invece, c'è voglia di guardare al futuro, di progettare qualcosa di duraturo. La grande tradizione di Treviso ha fatto il resto". L'unità di intenti con la dirigenza è totale: "Pillastrini - osserva Gracis - ha sempre sposato progetti a lungo termine. Lo abbiamo convinto offrendogli la possibilità di costruire da zero una squadra di prospettiva, scegliendo assieme a lui i giocatori uno ad uno".

La lunga ed impegnativa stagione, in vista del definitivo accorpamento dell'A2 in un unico girone previsto per il prossimo anno, culminerà con play-off misti che coinvolgeranno le prime otto classificate del torneo Gold e le prime quattro di Silver, con un'unica promozione in palio: "Per ora concentriamoci sulla regular season - chiarisce Pillastrini -. Pensare adesso al confronto con le squadre di Gold sarebbe presuntuoso. Lo faremo quando verrà il momento, senza tirarci indietro. In pratica c'è una categoria di differenza, ma non ci poniamo limiti. La società, del resto, non mi ha chiesto niente, a parte vedere un gruppo che scende in campo determinato e che si impegna al massimo onorando in ogni gara la maglia che indossa".