Sardara ad un bivio: vendere la Dinamo Cagliari o trasferirla a Torino

18.05.2019 08:22 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Sardara ad un bivio: vendere la Dinamo Cagliari o trasferirla a Torino

Se la vecchia Dinamo Sassari porta nuove e importanti soddisfazioni al presidente Stefano Sardara, dall'altra parte dell'isola va a chiudersi l'esperienza della Dinamo Academy Cagliari che non ha trovato sponda nel mondo imprenditoriale locale. Il vulcanico presidente del Banco adesso si trova davanti ad un bivio: vendere il titolo oppure trasferirlo e continuare a gestire una seconda formazione in A2.

Vendere. La richiesta più pronta viene da Napoli, che però attende l'esito dei playoff di serie B, e anche le decisioni di Scafati, con il presidente Aniello che sta coltivando nuovi interessi a Roma e si dice sia vicino alla Virtus di Claudio Toti. Potrebbe esserci un secondo titolo di A2 in vendita sul mercato. per il resto occorrerà aspettare per vedere l'evoluzione che più stringenti regole sui bilanci in serie A porterà a catena nelle serie inferiori.

Trasferire. E qui c'è da registrare una prospettiva clamorosa: trasferirsi a Torino, chiedere alla famiglia Asti il diritto all'utilizzo del marchio Auxilium e schierarsi al via della prossima stagione a costo zero. Cosa che il gruppo "Una Mole di basket" non sarebbe in grado assolutamente di fare con il fardello del deficit accumulato dai Forni che si porterebbe dietro (l'ultima stima della stampa locale era di 4 milioni di euro, ma non si esclude che possa uscire ben altro). C'è da attendere mercoledì il risultato del ricorso al tribunale federale sulla penalizzazione di otto punti; l'esito negativo pare scontato e in breve potrebbe portare al fallimento della società e al via libera che un semplice trasferimento può comportare per il rilancio del basket a Torino piuttosto che le pastoie della scissione del titolo sportivo. Affiancare Sardara che poi cederebbe il tutto ai torinesi con il ritorno della squadra in serie A sarebbe anche un progetto affascinante per una piazza che potrebbe davvero dire di aver visto di tutto e di più.