Lega A - Final Eight, Sacchetti: 'In una gara secca tutti possono provarci'. Caja: 'Per noi è un grande stimolo'

11.02.2019 14:32 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 268 volte
Fonte: legabasket.it
Lega A - Final Eight, Sacchetti: 'In una gara secca tutti possono provarci'. Caja: 'Per noi è un grande stimolo'

A quattri giorni dal'inizio della PosteMobile Final Eight di Coppa Italia a Firenze gli allenatori e i capitani delle 8 formazioni hanno presenziato alla conferenza stampa dell'Evento che si è svolta a Palazzo Vecchio. Dopo gli interventi di Andrea Vannucci, assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Firenze e del presidente della LBA Egidio Bianchi, parola ai tecnici (nella foto). A partire dalla prima gara dei quarti di finale tra Vanoli Cremona e Openjobmetis Varese: "Mi aspetto di giocare una ottima partita - ha dichiarato il coach della Vanoli Meo Sacchetti - perché è l’unico modo di portare a casa il risultato. Abbiamo un ricordo non positivo della partita giocata a Cremona in campionato, in cui Varese ci fece fare una brutta figura nel primo quarto che spero rimanga negli occhi e nel cuore dei giocatori.  E’ una manifestazione molto bella per la società e i giocatori, speriamo che non vinca la migliore sennò sappiamo già chi è. Come si vince? Dalle coppe di Sassari è passato tanto tempo, mi tengo il bello di quei ricordi ma anche la dimostrazione che sulla gara secca può non vincere la squadra più forte: lo abbiamo provato noi, come pure Torino lo scorso anno, può succedere che i valori saltino ed è proprio il bello della manifestazione".
Così il coach varesino  Attilio Caja. "Siamo molto contenti di tornare in una competizione a cui Varese non partecipava da 6 anni. La Final Eight dà da lustro alla pallacanestro italiana ed è un momento di verifica a meta dell’anno, per noi è un grande stimolo e vogliamo godercela il più possibile. Non abbiamo l’obbligo di di arrivare in fondo, ma vogliamo giocarcela al meglio. La partita di ieri può darci fiducia, cerchiamo di produrre la miglior prova possibile e, come dico sempre ai ragazzi, di essere dignitosi".