Lega A - Cantù, i numeri strepitosi della stagione di Davon Jefferson

15.05.2019 17:05 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Lega A - Cantù, i numeri strepitosi della stagione di Davon Jefferson

Non avrà vinto il titolo di MVP della regular season di LBA 2018-‘19 ma Davon Jefferson, ala/centro dell’Acqua S.Bernardo Cantù, a detta di molti lo avrebbe anche meritato quel riconoscimento. Il numero 41 in maglia biancoverde era presente lunedì mattina a Milano per la premiazione degli LBA Awards, inserito tra i cinque candidati per il premio di miglior giocatore insieme a Mike James (Milano), Caleb Green (Avellino), Mitchell Watt (Venezia) e Andrew Crawford (Cremona), al quale è poi andato l’ambito premio individuale, dopo aver vinto anche quello della Final Eight di Coppa Italia lo scorso febbraio.
 
Una stagione comunque da incorniciare per il lungo californiano, che ha chiuso il campionato con numeri da vero MVP: primo della lega per valutazione (23.5), sesto alla voce “rimbalzi” con 8.8 carambole catturate a partita e quinto per punti realizzati, 18 di media. Quarto se si esclude Scott Bamforth della Dinamo Sassari, il quale - a causa di un brutto infortunio – ha dovuto saltare tutto il girone di ritorno e che, pertanto, non arriva a superare neppure le 15 presenze stagionali, su 30 incontri disputati.
 
Ma tra i numeri di Jefferson, a spiccare sono anche altri due dati molto significativi. In particolare, quello della percentuale realizzativa nei tiri da due punti, che lo ha visto quinto con il 60.2%, e quello dei falli subiti: 5.3 a partita, secondo alle spalle del solo Green. Quest’ultima statistica è davvero emblematica perché rende l’idea di quanto l’asso dell’Acqua S.Bernardo sia stato, indubbiamente, nel corso di tutto il campionato, uno dei giocatori più temuti dalle difese avversarie.
 
La strepitosa stagione del californiano si è conclusa in quel di Sassari, dove – all’ultima giornata di LBA – ha superato il traguardo dei 500 punti, grazie ai 24 a referto contro la Dinamo. Stagione in archivio con 523 realizzati per Jefferson, meglio di lui hanno fatto soltanto in tre: il compagno di squadra Frank Gaines, primo con 609 punti, James Blackmon di Pesaro con 591 e Aleksa Avramovic di Varese, terzo con 532 punti che, tuttavia, a differenza del giocatore di Cantù, ha disputato una gara in più.
 
Numeri, statistiche, percentuali. Alla fine della fiera, spesso, nel basket viene tutto “limitato” alle cifre ma non sempre questo dice tutto di un giocatore. Nel caso di Jefferson, i numeri hanno sicuramente un ruolo di primo piano ma oltre a quelli si devono tenere in conto tutte le prodezze che il talento cresciuto a Los Angeles ha fatto vedere sui campi di basket di tutta Italia. Un califfo in grado di deliziare non solo la platea canturina ma anche le tifoserie delle altre squadre, il più delle volte a bocca aperta davanti alle sue giocate da fuoriclasse. E allora, lode a questo Jefferson, giocatore di una classe sopraffina che non avrà vinto il premio di MVP ma che, nel corso dell’anno, ha sempre giocato come tale.