MERCATO A - Sergio Scariolo sul mercato degli allenatori di lusso

10.03.2018 09:43 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2336 volte
MERCATO A - Sergio Scariolo sul mercato degli allenatori di lusso

Confermato quanto avevamo già anticipato a suo tempo (qui): Sergio Scariolo, nonostante il contratto fino al 2020 con la Nazionale spagnola, prima di ritirarsi vorrebbe allenare un club impegnato in EuroLeague e, se si dovesse chiamare Virtus Bologna, potrebbe essere sufficiente che respiri aria internazionale. Si legge tra le righe dell'intervista che ha rilasciato a Luca Aquino del Corriere di Bologna in edicola oggi. E se dovessero precipitare le cose in casa Olimpia (qui) la prossima estate potrebbe infiammarsi nella gara ad assumere il coach bresciano. Anche se un ritorno a Milano avrebbe quasi del clamoroso.

Virtus e Baraldi. "La Virtus ha avuto un tempo di coagulazione fisiologicamente necessario per mettere assieme molti giocatori nuovi e tante personalità importanti. Credo sia stato magistrale l'intervento di Baraldi nel momento di difficoltà: ha sgombrato il campo da ogni dubbio sulla fragilità dell'allenatore, una grande mossa perché non è abituale".

Apprezzamento. "Penso che la Virtus abbia un ottimo allenatore e io abbia un'ottima squadra. Poi nello sport abbiamo imparato che, per assurdo, il futuro può anche essere dopodomani. Parliamo però di rumour che mi riferisce lei. Io ribadisco l'apprezzamento per quello che stanno facendo in società, per l'ottimo lavoro di Ramagli e per alcuni giocatori verso i quali nutro affetto".

Milano. "Milano è una piazza complessa. Vale solo essere venti spanne sopra tutti gli altri, qualsiasi altra cosa viene disprezzata creando tensione e negatività. Si gioca più per togliersi un peso non perdendo che per la gioia di vincere. Circostanze che, guardandole dal punto di vista delle altre, rendono il campionato più equilibrato perché dal punto di vista economico la differenza fra Milano e gli altri resta abissale".

FIBA World Cup, le finestre. "Una competizione che ha i suoi limiti perché giocano le prime squadre ma non i primi spadaccini, ma che, grazie alla qualità del lavoro dei protagonisti, ha acquisito qualità e interesse. In Spagna c'è stata grande affluenza alle partite e l'audience televisiva ha superato quella della finale di Coppa del Re".

Squadra di club. "Sento il vuoto del lavoro quotidiano in palestra, ma quest'anno è probabile che possa considerare l'opzione di rientrare in un club. Il contratto con la Nazionale scade nel 2020 e c'è la norma dell'incompatibilità con le squadre spagnole".