LEGA A – Vitucci: “Mancate le energie, ma grande dedizione dei ragazzi”

03.04.2017 08:50 di Pietro Battaglia  articolo letto 110 volte
LEGA A – Vitucci: “Mancate le energie, ma grande dedizione dei ragazzi”

Vitucci commenta la sconfitta dei suoi, arrivata ancora una volta con un infermeria super affollata. Se la settimana scorsa l’impresa era riuscita con Cantù, con Pistoia è stata mancata, seppur comunque per una questione di dettagli: “Purtroppo abbiamo giocato una partita generosa che ci è costata molto nel finale e negli ultimi minuti dell’ultimo quarto abbiam ceduto un po’. Abbiamo avuto le nostre occasioni, al supplementare abbiamo giocato la partita e due tre dettagli ci sono costati carissimi, come un errore su un rimbalzo difensivo e altre cose messe insieme. La squadra ha profuso un grande sforzo, ma forse in qualche momento è stata un po’ poco lucida. Il terzo quarto ha girato l’inerzia della partita, perché nel primo tempo eravamo partiti bene, poi Pistoia era tornata sotto e avevamo riscostruito tutto. Alla fine insomma loro hanno vinto per briciole, il risultato è questo e bisogna prenderne atto.  Per noi cambia poco, dobbiamo comunque mettere ogni giorno in campo la mentalità giusta per perseguire un obiettivo, che si è allontanato un po’, ma non è fuori dall’orizzonte. Sono sicuro che lavoreremo molto compatti e focalizzati sulla prossima partita”.
Sono mancate le energie nel finale dato che la squadra è corta per gli infortuni? “Permesso che vorrei evitare di parlare degli assenti, senno diventa facile. Facciamo comunque un esempio. DJ White che salta quattro partite si vede che il feeling lo perde, si è visto, ci vuole tempo per farlo tornare al livello di prima. O sappiamo, magari, che anche completi con Pistoia saremmo potuti arrivare a giocarcela così. In alcuni momenti sicuramente un po’ di fatica si è vista, ma torno a dire che con tutti gli effettivi non è affatto detto che avremmo fatto di meglio. In questo momento è richiesto sforzo extra a tutti, però. Oggi Cuccarolo ancora non stava bene e non lo abbiamo rischiato, non si è allenato quasi mai, e quindi mancava un tassello i più e Hollins non può essere sempre quello di domenica scorsa. Alla fine ci sono scivolate un paio di cose dalle mani, un rimbalzo lunghissimo dopo un tiro libero di Pistoia, l’appoggio sbagliato …  le partite quando sei punto a pinto possono andare così. Non posso dire nulla ai miei sulla dedizione, anche se un po’ più di cinismo e di lucidità si potevano avere”.
Si poteva gestire meglio il vantaggio inziale sul 19-6? “Onestamente le partite si sa che vanno a strappi, anche quando eravamo sotto noi, poi abbiamo recuperato. Sia io che il mio collega abbiamo cambiato tante cose e c’è stata abbastanza altalena. Spesso onestamente partiamo bene ed è un buon segnale che la quadra parte pronta e attenta. Poi non puoi gestire dieci punti di vantaggio per 34 minuti,  sennò saremmo il CSKA e c’è un po’ di strada da fare”.