Lega A - Virtus Bologna: se i problemi sono made in USA...

09.01.2018 09:20 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2361 volte
Lega A - Virtus Bologna: se i problemi sono made in USA...

Un articolo odierno di Stadio mette sotto contestazione le scelte tecniche fatte da Julio Trovato nella costruzione della Virtus Bologna 2017-18, spiegando che Lafayette non è un playmaker e Slaughter non è un leader, e come Alessandro Gentile e Pietro Aradori debbano fare "gli americani", invocando alla fine quell'ala forte straniera il cui ingaggio è stato volutamente procrastinato e la cui assenza oggi fa da cartina al tornasole per ogni situazione che non va nel gruppo. Senza poi tralasciare la mancanza di consistenza di Umeh e Lawson nella categoria superiore della serie A. Esagera?

Lafayette. Oliver "è quello in maggiore difficoltà, incapace di dare un contributo reale alla squadra. Non un regista vero, e si sapeva. Non l'uomo in grado di dettare i tempi, anche questo era atteso. In grado di reggere il centrocampo difensivamente, e di assicurare alternative offensive, però, era non solo lecito aspettarlo, ma anche necessario averlo."

Slaughter. "Quasi sempre comparsa in carriera, il californiano sta mostrando limiti di tenuta atletica. Quando la squadra gira è un complemento perfetto, perché in grado di fare, e bene, tante piccole grandi cose. Ma se c'è da risolvere i problemi non è la spalla giusta sulla quale appoggiarsi".