Lega A – Sidigas irriconoscibile, Varese passa

Avellino si spegne improvvisamente nella ripresa. Le palle perse decisive a valle di una prestazione dai due volti. Coach Sacripanti alle prese con una squadra svuotata di energie fisiche e mentali
05.03.2017 20:18 di Massimo Roca  articolo letto 748 volte
Lega A – Sidigas irriconoscibile, Varese passa

Aria di crisi ad Avellino. La Sidigas incappa nella terza sconfitta consecutiva in una settimana. Dopo le battute di arresto di Brescia in campionato e Venezia in coppa, arriva anche quella interna contro Varese. Avellino ripete il black-out del secondo tempo nell’ottavo di andata in Champions: 49 punti nel primo tempo, ma poi si spegne la luce con soli 26 realizzati nella ripresa. I lombardi restano in scia per tutto il match e mettono la freccia in un terzo quarto da incubo per i padroni di casa che pagano le palle perse (19 contro le 11 di Varese) ed un gioco troppo prevedibile in attacco. Gli ospiti la portano a casa attaccando bene l’area sia con i pick and roll sia con l’atletismo di Johnson ed Eyenga.

DIFESE MOLLI – Si parte con i primi due canestri casalinghi di David Logan, ma è Varese a fare la parte della lepre: mini parziale di 0-8 con l’ex Anosike in evidenza (5-10 al 3’). Si segna con facilità su entrambi i fronti. Ragland trascina i suoi contro la zona varesina. Il 4/8 dall’arco dei biancoverdi nel primo quarto pareggia qualche morbidezza difensiva. Il sorpasso arriva grazie alla prima tripla di Randolph (21-20 all’8’). La guardia americana replica poco dopo (31-26 al 13’), ma la Sidigas non sfonda perché spara a salve dall’arco. Varese resta in scia concedendosi qualche giocata da applausi con Johnson, mancato biancoverde nel mercato estivo, ma soprattutto sugli assi Maynor-Pelle ed Eyenga-Pelle che confezionano tre alley-hoop. Qualche errore di troppo dalla lunetta degli ospiti fa da preludio al primo vero tentativo di Avellino sul finire di primo tempo. La Sidigas va al riposo con un break conclusivo di 9-2 (49-40 al 20’).

BLACK-OUT - L’intervallo lungo confonde le idee ai padroni di casa che, senza Ragland in panchina con tre falli, vivono momenti di confusione in attacco. All’asciutto per quattro minuti la Sidigas si fa riacciuffare: 49-49. Fesenko è sciupone, Avellino resta perimetrale e prevedibile: Varese va in fuga con un parziale di 19-3 (52-59 al 38’). La terza tripla della serata di Randolph ed un canestro di Green tamponano l’emorragia. Un canestro di Eyenga, viziato da un evidente infrazione di passi Johnson, scatena proteste (60-63 al 30’). E’ la stessa guardia americana a principiare l’ultima frazione. Si segna pochissimo: altri quattro minuti di digiuno per Avellino che perde contatto (60-67 al 34’). I liberi di Fesenko sono un palliativo: la tripla di Maynor è spezzagambe (63-72) tanto quanto quella siderale e decisiva di Cavaliero. Sacripanti rinuncia a Green e Logan. Non serve a nulla lo sforzo di Randolph (11 punti nell’ultimo quarto): Avellino si scioglie e chiude mestamente con la quarta palla persa di Fesenko.

SIDIGAS AVELLINO – OPENJOBMETIS VARESE: 75-82 (28-24; 21-16; 11-23; 15-19)

Sidigas Avellino: Zerini 5, Ragland* 12, Green 4, Logan* 10, Esposito M. n.e., Esposito L. n.e., Leunen* 6, Severini, Randolph 20, Fesenko* 13, Thomas* 5, Parlato n.e. Coach Sacripanti.

Openjobmetis Varese: Johnson* 13, Anosike* 19, Maynor* 16, Avramovic n.e., Pelle* 9, Bulleri 1, De Vita n.e., Cavaliero 3, Kangur, Canavesi n.e., Ferrero* 8, Eyenga* 13. Coach: Caja

Arbitri: Lo Guzzo, Sardella, Calbucci