Lega A - Sassari, Pasquini saluta i playoff con grande rammarico

17.05.2017 00:11 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1020 volte
Lega A - Sassari, Pasquini saluta i playoff con grande rammarico

Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini commenta così in sala stampa gara3 del quarto di finale playoff giocata contro la Dolomiti Energia, con esito l'eliminazione dalla corsa allo scudetto per Sassari: ”Credo che la partita di stasera sia facilmente spiegabile dal punto di vista difensivo, su quello che è stato il lavoro extra che abbiamo fatto su alcuni giocatori, come ad esempio Craft e Sutton, che abbiamo limitato molto bene mentre abbiamo pagato su altri giocatori, in primis Gomes e Forray. A livello offensivo ci siamo intestarditi un po’ troppo nel cercare di far fallo a Gomes,  questa cosa ci ha tolto il ritmo e da lì è iniziato quell’avvio di ultimo quarto dove abbiamo fatto 2 punti in 5 minuti perché abbiamo perso fluidità e perché abbiamo cercato di andare ad affrontarli in uno contro uno in situazioni in cui loro sono stati molto bravi a nascondere il loro ruolo difensivo che è quello che avevano fatto due giorni fa. C’è grande rammarico, eravamo convinti di potercela fare, ma non è stato così. Complimenti a loro che hanno fatto una grande partita. La squadra ha sempre dato il cento per cento, sono molto orgoglioso di questo gruppo, che era totalmente nuovo e che credo che ci permetterà di ripartire senza una totale rivoluzione ma conservando uno zoccolo duro che permetta di lavorare in continuità con questa qualità nel lavoro e nella voglia di lavorare. Abbiamo trovato dei giocatori legati alla maglia, a Sassari e dei lavoratori veri. Questa è una squadra che nei momenti di difficoltà non ha mai mollato, ha fatto due grandi rimonte clamorose in Champions League e in campionato, una Final Eight bellissima di coppa Italia,  una squadra che ogni giorno ha avuto il gusto di rappresentare al meglio Sassari. Secondo me questo, in una annata di ripartenza ci può permettere di creare quello zoccolo duro che fa la differenza”