Lega A - Quando un super Logan espugnò il Paladelmauro

Stasera big match tra Avellino e Sassari. I sardi hanno vinto le ultime tre sfide in Irpinia. Due anni fa decisivi i 26 punti della guardia americana.
18.03.2017 17:07 di Massimo Roca  articolo letto 535 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Quando un super Logan espugnò il Paladelmauro

Sassari ha cambiato molto in questa stagione. Tre le bocciature eccellenti: Johnson-Odom, Olaseni e Josh Carter, ed altrettanti gli arrivi: il play Bell, il centro Lawal e l’ultimo acquisto, giunto via Trento, il jolly perimetrale David Lighty. Una rivoluzione che ha fruttato una striscia di cinque vittorie consecutive tra la fine dell’andata e l’inizio del ritorno. Fuori casa il Banco Sardegna è reduce dalle sconfitte di Brescia e Pesaro. Solo tre i successi esterni: a Pistoia, Venezia e l’ultimo a Varese il 22 gennaio scorso. Coach Pasquini distribuisce molto il minutaggio. Non si va oltre i 27 minuti di Lacey e Stipcevic. Quest’ultimo, come i lunghi Savanovic e Lawal, parte sovente dalla panca.

TIRO DA TRE DECISIVO - La principale discriminante tra vittorie e sconfitte dei sardi è da ricercarsi nelle percentuali al tiro, ed in primis in quelle dall’arco. Nelle gare esterne si passa dal 50,6% di media nelle tre vittorie al 30,7% nelle sette sconfitte. Il più preciso è Sacchetti (51,1%), ma le maggiori responsabilità nel tiro pesante sono sulle spalle dei due play. Stipcevic è il quarto in serie A per tiri da tre tentati (123) che realizza con il 39,8%. Bell a breve lo supererà entrando in classifica con ben 6,2 triple tentate di media per gara (41,9%). Le doti d’intimidatore sotto canestro di Lawal ne fanno il quarto stoppatore della lega. L’americano di passaporto nigeriano è anche quinto nella percentuale da due (60%). Complessivamente Sassari è seconda nel tiro da tre (39%). Avellino praticamente le è appaiata (38,9%). Diverso il discorso nelle percentuali da due (53,2% dei padroni di casa contro 49,8% dei sardi) e ancor di più nei rimbalzi dove Sassari è l’ultima del lotto con 33 carambole di media a partita. Si affrontano la seconda e la terza difesa del campionato (73,6 punti subiti da Sassari e 75,6 da Avellino) sebbene siano le squadre meno fallose (18,2 falli commessi per Sassari contro i 18,5 di Avellino). Notevole il divario dalla lunetta. Si passa dal 78,1% del Banco di Sardegna (terza) al 68,6% della Sidigas (penultima). Sassari è prima per minor numero di palle recuperate concesse agli avversari (5,4 di media).

LA SERATA MAGICA DI LOGAN - Sono ben 24 i precedenti tra le due formazioni nei campionati di serie A ed A2. Il bilancio è di 13-11 in favore dei sardi. Al Pala Del Mauro sono state sette le vittorie dei padroni di casa, quattro quelle degli ospiti di cui tre consecutive negli ultimi confronti. L’ultimo successo biancoverde al Del Mauro risale addirittura a 4 anni fa: il 10 marzo 2013 la Sidigas di coach Pancotto ebbe la meglio per 86-78. La vittoria più larga degli ospiti in Irpinia è del 15 marzo 2015. Chi vi scrive ebbe la fortuna di curare la telecronaca di quel match: il Banco Sardegna superò in scioltezza la Sidigas per 70-83 grazie ad un David Logan da 26 punti.

STEVE BURTT - Il primo successo ospite risale invece a 19 anni fa. I primi confronti tra le due formazioni sono infatti relativi alla stagione 1997/98, la prima della Scandone in serie A2, allora targata Cirio: quattro gare con un bilancio di 3-1. Unica vittoria firmata da Tucci nel match di andata in regular season. Nei play off il subentrante Zorzi si arrese 2-0. In gara 2 al Del Mauro il 93-103 in favore della formazione di coach Michelini rappresenta il precedente in cui si è segnato di più. Nella stagione successiva al Del Mauro ci fu la prima vittoria stagionale dopo sei sconfitte consecutive per l’allora Select guidata da coach Bartocci che di lì a poco avrebbe lasciato il posto a Pasini. Fu la gara dell’esordio in canotta biancoverde di Steve Burtt. I suoi 33 punti, con 6/6 da tre, risultarono determinanti in quel successo (93-83). E’ della stagione 1999/00 la vittoria casalinga più larga di Avellino: 96-78 con 21 punti di Mescheriakov nell’anno della promozione in massima serie.