Lega A - Olimpia Milano: più rimbalzi e meno palle perse per aver ragione di Trento

11.06.2018 00:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 366 volte
Lega A - Olimpia Milano: più rimbalzi e meno palle perse per aver ragione di Trento

L’Olimpia ha trascorso a Trento il giorno “buco” tra gara 3 e 4, in programma domani alle 20.45 (diretta su Rai Sport ed Eurosport 2). Il menù prevedeva una riunione al mattino (più seduta rigenerante in piscina per Davide Pascolo) e una nel cuore del pomeriggio, in una palestra alla perfieria di Trento. La maggior parte del lavoro è stato atletico e tattico ovviamente. La squadra rientrerà a Milano in pullman nella notte di lunedì in vista del ritorno a casa in vista di gara 5 (biglietti in vendita su olimpiamilano.ticketone.it a partire da domani alle 12 ma fin dalle 9 saranno disponibili presso la sede, al Mediolanum Forum). Gara 3 è stata la prima sconfitta dell’Olimpia in trasferta in questi playoff, ma rotta una striscia si cercherà di romperne un’altra, quella che vede Trento sempre vincente in casa nei playoff.

LE CHIAVI – Rimbalzi offensivi, palle perse e tiri liberi rappresentano le tre aree di attenzione per l’Olimpia nell’approccio a gara 4. Trento aveva catturato 20 rimbalzi offensivi totali nelle prime due partite che sono diventati 17 nella sola gara 3. Questo ha permesso a Trento di eseguire 63 tiri dal campo e 30 tiri liberi per un totale di 89 possessi incluse le 11 palle perse. Le 16 palle perse dell’Olimpia hanno consentito a Trento di segnare qualche canestro facile in contropiede e anche questo è stato un problema che la squadra cercherà di evitare in gara 4. La disparità di tiri liberi è una questione più complessa perché dipende dal metro arbitrale scelto e dalle situazioni di bonus e punteggio. Certamente, oltre ai singoli episodi, in gara 3 il 30-10 in termini di viaggi in lunetta ha condizionato la gara specialmente nel primo tempo in cui il meno quattro poteva essere molto diverso ma lì Trento non è mai andata in bonus e Milano mai in lunetta. Soprende che in una gara permissiva, una squadra abbia tirato pochissimi tiri liberi e l’altra tantissimi.

IL CASO BERTANS – Dairis Bertans è uscito per falli in ognuna delle tre partite di finale. Il lettone è passato da una media di 2.3 falli per partita in stagione (finale inclusa), a 5.0 in finale. A Bertans sono stati fischiati in questa finale 15 falli in 61 minuti trascorsi in campo, il che rappresenta probabilmente la statistica più inattesa della serie.