Lega A - Olimpia Milano, coach Pianigiani dopo gara-5: “Non ci siamo fatti prendere dal panico e abbiamo trovato le soluzioni giuste"

La sala stampa dell'allenatore biancorosso dopo la vittoria in gara-5 contro Trento
13.06.2018 23:48 di Fabrizio Fasanella Twitter:   articolo letto 1856 volte
Lega A - Olimpia Milano, coach Pianigiani dopo gara-5: “Non ci siamo fatti prendere dal panico e abbiamo trovato le soluzioni giuste"

Simone Pianigiani, capo allenatore dell’Olimpia Milano, ha commentato con soddisfazione il successo in gara-5 della finale scudetto contro Trento: “È stata una bella partita di basket. Sono contento che le tre belle partite di pallacanestro le abbiamo vinte noi. Adesso dobbiamo cercare di replicarci per chiudere la serie. Oggi l’obiettivo era decidere il ritmo e fare una gara simile alle prime due, con tanti punti segnati. Lo abbiamo fatto nel primo quarto, poi nel secondo abbiamo perso il filo per via di qualche contropiede di troppo concesso agli avversari. Ci siamo ritrovati sotto, ma siamo rientrati difendendo e muovendo la palla. Abbiamo tenuto il pallino in mano fino in fondo contro una Trento che ha fatto grandi canestri, specialmente grazie a un campione come Shields”, ha detto l’allenatore biancorosso, che ha poi parlato delle difficoltà nel finale e delle condizioni di Goudelock: “È una vittoria meritata perché in fondo, senza farci prendere dal panico, abbiamo trovato le soluzioni giuste, dei buoni isolamenti e delle belle penetrazioni. Ad un certo punto sembrava che ogni rimpallo ci andasse contro, sembrava girasse tutto nell’altro senso. Però abbiamo mostrato un’ottima presenza mentale per rimanere lì. È bello anche che ci sia stata una giocata finale come quella, con Goudelock che ha fatto un extra sforzo. Andrew ha avuto una forte dissenteria che, prima della gara, lo ha disidratato e debilitato. La spinta del pubblico ha dato energia in più a due o tre giocatori che erano senza benzina. La scelta di non fare fallo a 26 secondi dal termine l’ho presa in condivisione con i giocatori: ero ed eravamo convinti”.