Lega A - Marcus Slaughter: ritratto di un esperto campione

04.09.2017 08:40 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 598 volte
Lega A - Marcus Slaughter: ritratto di un esperto campione

Il nuovo centro della Virtus Bologna Marcus Slaughter, un giocatore importante che potrebbe condizionare con le sue prestazioni in positivo la stagione del ritorno in serie a delle Vu nere, si racconta al taccuino di Luca Aquino sul Corriere di Bologna:

Calcio. Mi piacerebbe andare a vedere il Bologna prima possibile. Nasco come tifoso del Manchester United perchè mi piaceva Cristiano Ronaldo. Quando si è trasferito a Madrid sono diventato tifoso degli spagnoli e quando io sono fino al Real si è chiuso il cerchio. E’ stato un piacere conoscere Cristiano, una bella persona. Siamo diventati amici, loro venivano spesso al palasport. Sergio Ramos gioca bene a basket, ha un gran tiro.

Sul suo rituale prepartita, un salto aprendo completamente le gambe e toccandosi le punte dei piedi in volo. Ho cominciato a farlo quando giocavo in Germania, la prima volta fu in occasione di una importante partita di coppa. Mi stavo riscaldando, ho fatto qualche balzo e mi sentivo bene, così ci ho provato, quasi per caso. E’ una cosa che adesso mi aiuta a prepararmi per la partita e ad essere concentrato. Non è questione di superstizione, prima di una gara ascolto musica, dico una preghiera poi vado in campo.

Sulla sua lunga esperienza europea. Il momento migliore è sicuramente l’Eurolega vinta col Real, il più grande riconoscimento che un giocatore possa ottenere in Europa. Stranezze europee? Una volta in Israele i tifosi lanciarono in campo qualcosa che poi è esploso facendo un botto tremendo. In Germania fui tagliato perchè avevo mangiato uno snack due ore prima della partita. Lo faccio sempre, ma evidentemente a loro non andava bene.

Sulla sue aspettative per la stagione in Virtus. Indossare la maglia di un club con questa tradizione è un onore. Possiamo fare qualcosa di speciale, mi piacerebbe entrare nella storia di questa società. Ci sono giocatori di grande personalità, ma la chiave è il nostro coach. Mi è bastata una settimana per capire è che uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto. Conosce il basket e sa tirare fuori il meglio di tutti noi, non vedo l’ora di giocare per lui. Possiamo regalare ai tifosi qualcosa di emozionante come ai tempi d’oro della Virtus. In Europa ho avuto una bella carriera ma voglio aggiungere qualche successo anche in Italia e a Bologna.