LEGA A – Esposito: “Grande maturità della mia squadra, partita decisa dai dettagli”

 di Pietro Battaglia  articolo letto 178 volte
LEGA A – Esposito: “Grande maturità della mia squadra, partita decisa dai dettagli”

Esposito arriva per ultimo in sala stampa, dopo una lunga chiacchierata coi suoi ragazzi nel posto partita di Torino-Pistoia: “Scusate il ritardo, ma a caldo era il momento di parlare coi ragazzi di certe cose che, anche se si vince, bisogna dirle. Sono molto contento ovviamente per il risultato anche se la cosa più bella è stato l’atteggiamento maturo della squadra, forse il migliore dell’anno, anzi, senza forse, è stato il migliore dell’anno. Infatti abbiamo retto nel moneto in cui abbiamo preso delle spallate importanti. Torino stava giocando bene e stava anche difendendo bene. Noi siamo stati lì con la testa e nel terzo e quarto quarto abbiamo aggiustato un paio di cose in difesa. Nel secondo tempo in attacco abbiamo letto meglio le situazioni di vantaggio che andavamo a creare senza andare di fretta. Nei primi due quarti infatti volevamo chiudere in 5 secondi e ciò, unito ad una cattiva difesa, ha fatto sì che Torino fosse andata via. Meglio dopo l’intervallo, però, e lì la partita si è giocata sui dettagli, su una scelta giusta o meno. Incidono tanti fattori, dalla stanchezza alle fischiate. Torino aveva tre assenze molto importanti, ma noi abbiamo giocato con dei giocatori gravati dai falli che non sono entrati in partita di fatto. Grosso merito ai ragazzi per la maturità, ancor prima che per gli aspetti tecnici e tattici della partita”.
Che aggiustamenti avete fatto in corsa? “Torino aveva preparato la difesa sul pick and roll in modo contenitivo, sfidandoci al tiro da fuori. Noi abbiamo voluto coinvolgere i lunghi immediatamente senza muovere il pallone. Invece alla lunga quando abbiamo giocato con pazienza i lunghi si trovavano sempre con qualche metro di spazio in più oppure siamo riusciti a creare qualcosa per gli esterni. Poi in difesa nei primi due quarti abbiamo avuto dei problemi sul pick and roll di Poeta, mentre è andata meglio nel secondo tempo quando ho usato giocatori più fisici rispetto a Moore a difendere sulla palla, come Lombardi e Okereafor, e ci siamo riavvicinati. Poi i dettagli, la stanchezza, una fischiata hanno deciso la partita. Ravi noi a portarla a casa nel momento decisivo”.