Lega A - Cremona, Lepore: "La nostra salvezza deve passare dal vincere al PalaRadi"

27.01.2017 23:30 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 94 volte
Lega A - Cremona, Lepore: "La nostra salvezza deve passare dal vincere al PalaRadi"

La Vanoli torna, dopo quasi un mese, a giocare in casa e coach Paolo Lepore presenta la sfida con Trento mettendo l’accento sull’importanza del PalaRadi nel cammino verso la salvezza dei biancoblu:

“Giochiamo in casa e sappiamo che la nostra salvezza deve passare dal vincere al PalaRadi. È per noi una partita fondamentale come lo saranno tutte da qui alla fine e la dobbiamo approcciare con la solita energia. A Pistoia abbiamo avuto un impatto importante ma purtroppo non siamo riusciti a mantenerlo su tutta la partita. Questo è quello su cui abbiamo lavorato in settimana oltre che nel cercare di avere un attacco più fluido. Dovremo essere bravi ad alzare il ritmo perché siamo una squadra che deve costruirsi tiri ad alta percentuale in contropiede. Vogliamo entrare in attacco in ritmo giocando insieme sia in fase offensiva che difensiva.

Trento è una squadra che nelle ultime settimane ha cambiato e migliorato il suo assetto. Anche se non è entrata nelle prime otto alla fine del girone di andata stiamo parlando comunque di una squadra che ha quello come obiettivo e, dal risultato dell’ultima partita dove ha dominato Brindisi dal primo all’ultimo minuto, credo che abbia trovato la quadratura del cerchio.

Dopo l’infortunio di Lighty ha deciso di cambiare decisamente assetto rinunciando ad un lungo verticale come Jefferson per affidarsi ad un uomo di esperienza come Sutton che già conosceva la realtà di Trento. In più ha inserito il talento di Marble che ha già assaggiato l’NBA e che è reduce da una breve esperienza in Grecia.

Trento è prima nelle palle recuperate ed è tra le prime nei rimbalzi offensivi per cui mi aspetto una squadra molto aggressiva e, come tutte le squadre allenate da Buscaglia, molto ben organizzata sia in attacco che in difesa. Noi dovremo essere ancora più bravi del solito a cercare di scardinare quelli che sono i loro meccanismi difensivi e ad incepparne quelli offensivi”.