Lega A - Città di Caserta: la Virtus Bologna lascia strada al Sakarya

16.09.2017 22:46 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1703 volte
Lega A - Città di Caserta: la Virtus Bologna lascia strada al Sakarya

(di Giovanni Bocciero). Seconda semifinale del Trofeo Irtet nella quale si sfidano la Virtus Bologna dei fratelli Gentile, maddalonesi doc e per questo acclamati prima del match, ed i turchi del Sakarya. Per i bolognesi partono in quintetto Umeh, Lafayette, Rosselli, Ndoja e Slaughter, mentre i turchi rispondono con Jones, Harris, Birsen, Boothe ed il gigantesco Fall. La partita ha sin da subito ritmi piuttosto veloci, anche e soprattutto perché il Sakarya sembra prendere piuttosto seriamente l’impegno. Seppur amichevole. E così al 5’ coach Ramagli è costretto a chiamare il primo timeout perché la sua squadra si ritrova sotto 10-5. I turchi vanno a canestro soprattutto con azioni personali, ed è da applausi la schiacciata a rimorchio di Boothe che corregge l’errore del compagno. Nonostante il discorso di Ramagli, le “V Nere” continuano a faticare mentre il Sakarya imbecca per la prima volta Fall vicino canestro che si porta a casa il ferro senza troppi complimenti. Nonostante il buon inizio, la gara prende la piega di un test match, e dunque tanti errori e pochi canestri. E così alla prima sirena il tabellone luminoso dice 16-12 per i turchi.

L’inizio di seconda frazione sorride ai bolognesi, che compiono il sorpasso grazie alle triple in fila di Lawson e Stefano Gentile, che viene ovviamente acclamato dal pubblico di casa e sale a quota 9 punti in un amen. Con tre bombe del maddalonese doc la Virtus si porta a condurre sul 24-16. Alla festa delle bombe si iscrive anche Lafayette, e questa volta è il Sakarya di coach Akova costretto a chiamare il minuto di sospensione. La Virtus ha alzato di molto l’intensità difensiva, e questo oltre all’impennata della percentuale dalla distanza porta i bolognesi a toccare il più 12 (33-21). Sul finire del periodo i ritmi tendono ad abbassarsi nuovamente. Ne approfitta il veterano Gonlum, che di mestiere subisce un paio di falli e racimola punti dalla linea della carità. Al riposo lungo Bologna guida sul 41-28.

Nella ripresa il Sakarya aumenta decisamente la rudezza dei contatti, ed il clima della partita quasi si incattivisce. Fortunatamente i giocatori pensano soltanto a giocare, e c’è il tempo per continuare ad elogiare Calvin Harris. La guardia statunitense è una furia, punta sempre il ferro e quando non segna porta a casa quantomeno un fallo. La Virtus però non indietreggia, e colpisce come fatto nel primo tempo: tre triple consecutive confezionate da Umeh e Lawson (48-35 al 25’). I turchi non abbassano l’intensità e la durezza dei contatti, che spesso gli arbitri non ravvisano. Questo fa sì che il Sakarya recuperi diversi palloni convertiti in punti. E così lo svantaggio si riduce sino al 54-51 ad un minuto esatto dalla conclusione del quarto. Per Bologna si tratta di una rottura prolungata, dato che Jankovic si muove bene sotto canestro (54-53). I canestri di Lawson prima e Tufan poi chiudono il parziale.

Il Sakarya inaugura il periodo finale con la tripla di Korkmaz che vale il sorpasso. Per Bologna si fa davvero difficile in attacco, perché nessuno riesce a trovare la via del canestro. Si sommano errori su errori, e la palla tende a stazionare nelle mani dei singoli senza riuscire a smarcare nessuno. Coach Ramagli prova a schierare un quintetto più fisico, per arginare in difesa. Ma pur battendosi, i bolognesi beccano un 5-0 di parziale che li spedisce a meno 7. Il canestro di Ndoja prova a scuotere i suoi, e quello successivo di Lafayette riapre il discorso. Per poco. Perché i turchi toccano il più 8 quando sul cronometro mancano 2’20”. Bologna ha l’opportunità di riaprire la gara a 45” dal termine con l’antisportivo a Jones, ma Umeh fa 0/2 dalla lunetta e Lafayette non prende neppure il ferro sul tiro da tre. Il finale è 75-68 per il Sakarya che vola in finale contro Avellino.

BOLOGNA – SAKARYA 68-75