Lega A - Cantù a Desio per una Fiat Torino molto diversa dall'andata

24.03.2018 15:53 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 291 volte
Lega A - Cantù a Desio per una Fiat Torino molto diversa dall'andata

Domenica 25 marzo, palla a due alle ore 18:00, la Red October Cantù ospiterà al “PalaBancoDesio” la Fiat Torino del giovanissimo Paolo Galbiati, coach esordiente in Serie A chiamato un mese e mezzo fa a sostituire l’ex biancoblù Carlo Recalcati che – a sua volta – aveva preso il posto di Luca Banchi per qualche settimana. Galbiati, dunque, è il terzo capo allenatore a sedere sulla panchina dell’Auxilium in questa stagione, un’esperienza iniziata subito con il botto per il coach brianzolo con la conquista di una sorprendente Coppa Italia nel mese di febbraio. 34 anni compiuti proprio il mese scorso, Galbiati – nato a Vimercate nel 1984 – aveva iniziato questa stagione come vice di Banchi, dopo una lunga esperienza nel settore giovanile dell’Olimpia Milano con cui vinse uno scudetto under 17 nel 2013.
Settima in classifica, a pari punti con Virtus Bologna e Dinamo Sassari, l’Auxilium viene da due sconfitte consecutive contro Venezia e Cremona. Capitan Giuseppe Poeta e compagni - dopo aver trionfato a Firenze in finale contro Brescia, regalando così ai tifosi gialloblù la gioia del primo trofeo di sempre – si affacciano alla ventitreesima giornata del campionato in piena striscia negativa, reduci da cinque sconfitte in sette gare disputate nel girone di ritorno che hanno allontanato la Fiat dalle prime posizioni di classifica. Le uniche vittorie nel ritorno sono quelle – sofferte - contro Capo d’Orlando e Pesaro, ultime due della classe, con le quali Torino ha vinto a fatica, rispettivamente con soli tre e cinque punti di scarto.
FIAT TORINO, IL RESTYLING DEL ROSTER
Roster estremamente rinnovato, quello di Torino, cambiato non poco rispetto al match di andata. Davide Parente e Quinton Stephens hanno lasciato la Mole per scendere di categoria, in A2, alla ricerca di maggiore spazio con le maglie di Virtus Romas e Scafati. Antonio Iannuzzi, invece, si è trasferito in prestito in Puglia per vestire i colori dell’Happy Casa Brindisi, dopo non essere riuscito a confermarsi sui livelli della passata stagione in maglia Orlandina. Ancora ufficialmente presente nell’organico ma ai margini della squadra, Lamar Patterson (13.5 punti, 4.7 rimbalzi e 3.2 assist di media in 18 gare disputate) è passato dall’essere un titolare inamovibile dello scacchiere torinese al non rientrare più nei piani della società, punito per ragioni extra campo a ridosso della Final Eight di Firenze. La possente guardia americana ex Atlanta Hawks non gioca una partita con la Fiat dall’undici febbraio scorso, quando contro Pesaro realizzò 12 punti partendo in quintetto.
I VOLTI NUOVI
L’Auxilium ha salutato dei giocatori ma ne ha accolti di altri, su tutti Vander Blue, pupillo del vice presidente Francesco Forni che lo ha a lungo cercato in passato. La guardia statunitense classe 1992 ha debuttato con la maglia gialloblù a Firenze per la coppa nazionale, torneo al termine del quale è stato eletto MVP. Tuttavia, nonostante l’ottima partenza, Blue sta faticando molto ad imporsi in Italia: per lui appena 15 punti totali (5 di media) in 3 presenze in Serie A (22’ di media sul parquet). Una difficoltà in fase realizzativa abbastanza sorprendente per un giocatore del suo talento e del suo potenziale offensivo, autore di quasi 4000 punti in tre stagioni e mezzo in NBA D-League con la franchigia affiliata ai Los Angeles Lakers, con cui Blue ha vinto il premio di MVP al termine dell’annata 2016-2017 con 24.8 punti di media, 5.1 rimbalzi, 3 assist e 1.6 palle rubate a partita. In aggiunta al nativo del Wisconsin, tra gennaio e febbraio sono arrivati anche il centro caraibico Norvel Pelle (8.5 punti e 2.5 rimbalzi in soli 10’ di media contro Orlandina e Reyer), il playmaker Mohamed Touré (una promozione in A2 conquistata lo scorso anno con Orzinuovi) e l’ala congolese con nazionalità francese Nobel Boungou Colo, proveniente dal Siviglia. 30 anni il prossimo 26 aprile, Boungou Colo vanta sul curriculum importanti esperienze in Francia e Russia: spiccano i 4 anni al Limoges (2012-2016), con cui vince due campionati consecutivi e disputa due stagioni di Eurolega. Con i colori biancoverdi, l’ala realizza oltre 2000 punti in Pro A (13.2 di media in 154 partite giocate) e colleziona 20 presenze nella massima competizione europea a 9.4 punti e 3 rimbalzi di media. Terminata la lunga parentesi al Limoges, il francese arriva in Russia per la stagione 2016-’17, scegliendo di vestire la prestigiosa canotta del Chimki, con cui raggiunge i quarti di finale di Eurocup. Approdato per la prima volta in Italia, Boungou Colo è diventato fin da subito una pedina importante dell’Auxilium, venendo schierato sempre in quintetto. Con i colori di Torino segna 10 punti di media in 28’, a cui vanno aggiunti anche 5 rimbalzi ad allacciata di scarpe, un contributo sicuramente più sostanzioso rispetto all’altro neo acquisto Vander Blue.
IL QUINTETTO
Quintetto torinese di indubbio valore, composto dal playmaker ex NBA Diante Garrett – 90 partite giocate tra Phoenix Suns e Utah Jazz – che in media totalizza 13 punti e 5 assist a sera, sempre titolare nelle precedenti 22 sfide disputate. Al suo fianco nello spot di guardia, Aleksander Vujacic, uno che in NBA invece ci ha giocato 10 stagioni, vincendo due titoli con la maglia dei Los Angeles Lakers. Per il veterano, nello starting five dell’Auxilium 14 volte su 20, le cifre parlano chiaro: 12.5 punti, 4.1 rimbalzi e 2.5 assist di media a partita, in 28’ di utilizzo. Ruolo di “ala piccola” occupato da Boungou Colo, il quale ha preso il posto del classe ‘98 David Okeke, schierato spesso in quintetto da coach Banchi nonostante la giovane età e la poca esperienza.
Brianzolo di nascita ma di origini nigeriane, Okeke è fermo dal 7 febbraio scorso - match di Eurocup contro lo Zenit - per problemi cardiaci che lo costringeranno a restare ai box ancora per diverse settimane. Reparto lunghi formato da Deron Washington e Trevor Mbakwe, con il primo che fece registrare il suo massimo di punti in Serie A (29) proprio nella gara di andata contro Cantù, mentre il secondo - limitato dai falli - giocò soltanto 18’, realizzando 7 punti e catturando 6 rimbalzi. Washington che, a detta di molti meritava il premio di MVP della Coppa Italia più di Blue, viaggia a 8.5 punti, 6 rimbalzi e 2 assist di media in 25’ sul parquet. Ottimi numeri, come quelli del compagno di reparto, Mbakwe. Il centro statunitense in possesso di cittadinanza nigeriana è tra i migliori rimbalzisti della Serie A, sesto con 7.8 rimbalzi di media, a cui vanno aggiunti oltre 13 punti a partita.
LA PANCHINA
Oltre ai già citati Blue e Pelle, dalla panchina escono giocatori affidabili e carismatici come Andre Jones, Valerio Mazzola e Giuseppe Poeta. Quest’ultimo, capitano e leader dello spogliatoio torinese, contribuisce con 5.1 punti e 2.4 assist di media in 16’. Anche Jones, americano nato in Virginia ma slovacco per nazionalità sportiva , ha un ottimo impatto nonostante i pochi minuti a disposizione: per lui 6.2 punti di media in 14’ a partita, 23 con 5/7 dall’arco la sua prestazione migliore, contro Pesaro alla diciannovesima giornata. Prezioso anche il contributo di Mazzola: il lungo nato a Ferrara, a referto con ben 11 rimbalzi in appena 18’ nella finalissima di Coppa Italia contro Brescia, in Serie A fa registrare 4 punti e 2 rimbalzi di media in 14’ di utilizzo.
I PRECEDENTI
In passato le due squadre si sono affrontate 54 volte, biancoblù in vantaggio nei precedenti con 32 successi, staccati i torinesi con 22. La vittoria con il distacco più ampio appartiene a Cantù che, nella stagione 1975-’76, sconfisse con 41 punti di scarto l’allora Chinamartini Torino. Davanti al proprio pubblico, la Cantù targata “Forst” di coach Arnaldo Taurisano si impose sui piemontesi con il risultato di 114 a 73. Un’altra partita a fare la storia dei confronti tra le due formazioni fu quella giocata 28 anni fa sul campo dell’Auxilium (stagione 1990-’91), vinta dall’allora Shampoo Clear Cantù 123 a 116 con 45 punti e 7 assist di Pace Mannion. Era il 7 ottobre del ’90 quando le due squadre diedero vita ad una battaglia in campo memorabile, realizzando 239 punti totali, ancora oggi massimo punteggio complessivo nei confronti tra i due club. Il bilancio dei precedenti disputati in Brianza pende nettamente a favore della Red October, avanti con 21 vittorie su 27 incontri. La sfida più recente risale a quella disputata all’ottava giornata di questa stagione, datata 19 novembre 2017. Nella gara di andata Cantù si impose al “PalaRuffini” sconfiggendo l’allora seconda in classifica con il risultato finale di 94 a 89. In quel match furono decisivi Randy Culpepper (autore di 25 punti e 6 assist), Jaime Smith (autore di un canestro pesantissimo nel finale) e Christian Burns (doppia doppia da 14 punti e 15 rimbalzi).
All’Auxilium non bastò la performance clamorosa di Deron Washington, capace di chiudere con 29 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, per 35 di valutazione.
INFO GENERALI
Cantù ha il migliore attacco della Serie A con una media di 87.5 punti a partita, che diventano addirittura 92.6 quando gioca tra le proprie mura amiche. Torino, invece, è sesta per punti realizzati: 80.2 di media, tre in meno in trasferta (77.2). La Red October è avanti anche negli assist, quarta, con 18. Torino sesta con 16.9 assist di media. I piemontesi, però, catturano più rimbalzi: 35.6 di media (settimi), un numero poco più superiore dei 35.2 dei biancoblù (undicesimi). La partita sarà trasmessa da Eurosport Player, radiocronaca su Radio Cantù FM 89.600 e streaming su radiocantu.com. Arbitrano l’incontro i signori Massimiliano Filippini, Gabriele Bettini e Matteo Boninsegna.