LEGA A – Buscaglia: “Una lezione, non sembravamo pronti alla partita”

14.03.2017 00:56 di Pietro Battaglia  articolo letto 256 volte
LEGA A – Buscaglia: “Una lezione, non sembravamo pronti alla partita”

Maurizio Buscaglia arriva in tuta in sala stampa per commentare la sconfitta dell'Aquila a Torino: “Scusate se mi sono cambiato, ma pensavo di aver saltato il giro. Eh, sicuramente c’è un mix di pensieri e bisogna mettere un po’ d’ordine. Abbiamo fatto veramente una brutta partita e faccio i complimenti a Torino perché ha sfruttato le cose positive che doveva. Merito a Torino e alla voglia che ci ha messo. Io, però, devo guardare a casa mia anche se so benissimo che ci sono una serie di cose che non vengono perché la squadra avversaria è brava. Ma noi abbiamo giocato con poca presenza, sempre un pochino in ritardo. Non sembravamo preparati a fare questa partita, mi spiace molto perché devo andare a riguardarmi la questione, non sembravamo messi in campo benissimo. Nel momento in cui la partita diventa difficile e anche da libero coi piedi per terra non segni da tre, allora provi da due, ma sbagli anche da sotto, vai in crisi. Allora avremmo dovuto correre e segnare nei primi secondi, ma ci è mancata la corsa. Siamo stati sempre lì se guardate i parziali, ma non abbiamo mai dato l’idea di poterla girare. Non è stata sicuramente una gran partita, ma ne possiamo trarre insegnamenti. Dire che non stavamo bene è riduttivo perché Torino non è che non avesse assenze, ma quelle ce le hanno sempre tutti in Serie A e non ci possiamo aggrappare a questo. Dopo un bel momento di vittorie può capitare di perdere e una squadra con gli attributi deve giocare al massimo la prossima partita, quella è la vera sfida”.
I quaranta tiri da tre? “Troppi. Ogni quarto abbiamo tirato più da tre che da due. Avremmo avuto bisogno di ritmo, noi avevamo tiri aperti anche dopo un passaggio o dopo due, ma non in ritmo. Cerco di dare la spiegazione per cercare di andare oltre alla giornata storta al tiro. Non siamo riusciti mai a fare quello che ci sarebbe servito, anche sui tanti rimbalzi di attacco. Non siamo riusciti a fare il giro palla e sui vaganti arrivavano loro per primi. Abbiamo sempre inseguito”.
Torino si è affidata molto alla zona: “Uomo contro uomo abbiamo giocato bene. La zona sapevamo che sarebbe arrivata e anche che tipo sarebbe stata, ma non siamo riusciti a fare determinate cose nonostante ci fossimo allenati, Sicuramente non pensavamo che Torino avesse in programma di tenerla così tanto. Però poi la tieni perché se gli avversari sono in difficoltà si tiene. Noi abbiamo il rammarico di non aver riproposto la nostra, invece, dopo un buon secondo quarto. E’ stata una partita che per quei palloni mancati, quel paio di recuperi avrebbero cambiato tutto in una partita da 75/76 punti.  Poi anche se quella percentuale dei tiri aperti fosse stata migliore. Però mi piace guardare la parte non positiva per crescere”.
Lo 0/11 di Marble? “Ha tirato sette volte coi piedi per terra, anche per lui una brutta serata al tiro. Avremmo dovuto andare da Sutton e Flaccadori in modo più preciso e più rigido, mettendoci una maggiore attenzione. Ci servirà da lezione per la prossima volta”.