Lega A - Avellino, l’Enel spegne la luce: la serata più buia della stagione

Massimo stagionale per punti subiti. Minimo per valutazione. Migliore prestazione in Serie A nel tiro da tre per Brindisi. Non bastano i record personali di Fesenko
28.03.2017 18:30 di Massimo Roca   Vedi letture
Fonte: Il Mattino
Lega A - Avellino, l’Enel spegne la luce: la serata più buia della stagione

Bomba o non bomba arriveremo a Roma: un Venditti di annata cantava il suo difficile cammino personale alla fine degli anni settanta in un periodo politicamente ed ideologicamente intenso. “Bombe” che però non fermarono il percorso del cantautore. Domenica sera, quelle che volgarmente si chiamano “bombe” anche nel basket, hanno invece arrestato la corsa della Sidigas. Il dato degli avversari da oltre l’arco: 13/18 (72,2%) è la migliore prestazione stagionale in serie A.

LE ALTRE GRANDINATE - Nella storia della Scandone sono solo tre i precedenti comparabili con la debacle di ieri. Il 18 novembre 2012 l’esordio in panchina di Gianluca Tucci in luogo di Giorgio Valli non sortì gli effetti sperati: sconfitta casalinga contro Biella (74-82) e 6/8 (75%) da tre per i piemontesi. Ancora più marcata la prestazione dall’arco degli avversari negli altri due precedenti. Il 31 gennaio del 2010 l’Air di coach Pancotto si arrese all’Adriatic Arena di Pesaro per 94-86 sotto i colpi delle triple degli avversari: 14/18 da tre (77,8%) a cui contribuì in modo determinate il 5/6 di Marques Green nelle vesti di avversario in quella circostanza. Il 17/24 (70,8%) da tre messo a referto dalla Benetton Treviso il 27 febbraio 2005 (99-57 il finale) resta la rullata più pesante subito dai biancoverdi in termini di triple subite.

SERATA NEGATIVA - “Un pianoforte, una chitarra e molto fantasia”, continuando a parafrasare Venditti, domenica sono mancati gli strumenti per poterle suonare ad una Brindisi che ha rifilato alla Sidigas la prima sonora mazzata della stagione. I 94 punti subiti sono il massimo stagionale così come il -20 del Pala Pentassuglia è di gran lunga il massimo scarto. Nelle 16 sconfitte precedenti rimediate tra Supercoppa, Coppa Italia, Champions e campionato, il massimo scarto erano stati gli otto punti della finale di Supercoppa contro Milano e della sconfitta a Pistoia. Minimo stagionale (54) anche nella valutazione di squadra: peggio solo in Champions contro il Mornar (52). Il 24-5 del primo quarto conferma una strana tendenza: la Sidigas si dimentica di giocare per un quarto. E’ la terza volta che capita in questa stagione. Meno di un mese fa a Venezia, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, i quattro punti messi a segno nell’ultimo quarto hanno eguagliato il record negativo assoluto nella singola frazione al pari degli stessi realizzati nel secondo quarto della gara del 16 ottobre 2005 a Siena (87-42). La storia si è ripetuta anche a Pistoia: soli 6 punti nel terzo quarto al Pala Carrara. Se la Sidigas ha subito tanto dall’arco, non ha ricambiato con la stessa moneta. L’assenza di Ragland, la serata da dimenticare per Green e Leunen, il 2/8 di Logan e l’1/4 di Thomas hanno determinato il 7/23 (30,4%): in campionato solo nei due match contro Pistoia si era fatto peggio. Pochi i tiri liberi tentati (16), ad appannaggio solo di due cestisti: Fesenko (9) e Logan (7). Un dato che conferma la tendenza delle ultime giornate: il 2/5 contro Sassari della giornata precedente è uno dei minimi storici della Scandone in A (solo in tre circostanze si erano tirati meno liberi).

I RECORD DI FESENKO - E’stata la serata del “losing effort” di Fesenko. Lo “sforzo perdente” da 28 punti del centro ucraino ha ricordato i 30 punti di Ragland nella sconfitta casalinga contro Venezia nel girone di andata ed anche i 27 punti di Green (7/11 da tre) nella sconfitta casalinga contro Reggio Emilia. L’ucraino ha ritoccato tutta una serie di record personali: 28 punti rappresentano la migliore prestazione in Italia così come il 13/16 da due è record sia per tiri segnati che tentati. Mai in carriera aveva segnato 13 canestri in un solo match. I 28 punti sono la sua seconda prestazione di sempre dopo i 29 messi a segno con la canotta dei Canton Charge in D-League contro Delaware nel match vinto per 100-114 il 22 marzo 2014. I 13 canestri da due punti eguagliano il record stagionale di Peric in Venezia-Cantù. Solo un’altro giocatore nella storia di Avellino era riuscito a segnare cosi tanto da due punti in una sola partita. Si tratta di Norman Nolan che nella stagione 2000/01 ci riuscì per ben due volte, una contro Montecatini e una contro la Kinder Bologna, ma con percentuali più basse dell’81% di Fesenko(76,5% e 72.2%).

THOMAS DECISIVO - Andando ad analizzare le prestazioni realizzative di Fesenko si capisce che in realtà condizionano poco il risultato finale. In campionato, nelle 15 volte che l’ucraino è andato in doppia cifra, Avellino ha perso 8 volte mentre quando si è fermato in singola cifra la Sidigas ha vinto otto volte su nove. Un discorso completamente diverso ad Adonis Thomas. I punti dell’ala americana hanno sempre spostato: 13 escursioni in doppia cifra hanno portato 11 vittorie. Simmetricamente nelle 9 volte in cui non ha raggiunto la doppia cifra, la Scandone si è arresa 7 volte.