Lega A: A Brindisi si lavora in silenzio per progettare il futuro

Il silenzio dei dirigenti di Brindisi crea incertezze e preoccupazioni.
22.06.2017 20:13 di Dario Recchia  articolo letto 3030 volte
Lega A: A Brindisi si lavora in silenzio per progettare il futuro

Ancora silenzio da Contrada Masseriola con i tifosi che si interrogano sul futuro della New Basket Brindisi. Enel che non cede di un passo rispetto alla sua ipotesi di sponsorizzazione per il prossimo biennio a cifre dimezzate rispetto all’accordo precedente. Sacchetti che ha rescisso il suo contratto accasandosi con un triennale in A2 con Cremona e poi la caccia al nuovo allenatore che ha già scatenato sui vari social dibattiti infiniti.
In realtà pare che i soci della New Basket Brindisi siano impegnati a cercare sponsor che vogliano sposare il progetto biancoazzurro prima di rilasciare dichiarazioni ufficiali. In tutto questo c’è anche l’ottimo lavoro dei soci dell’Associazione “Brindisi vola a canestro” che, dietro le quinte, stanno lavorando alacremente insieme a Marino e soci.
All’inizio della prossima settimana tutti gli azionisti della società si siederanno a parlare e si farà il punto della situazione per poter provare a parlare di progetti e dell’immediato futuro. Un futuro a oggi tra luci e ombre ma non drammatico come traspare da qualche parte. Di vero, poi, c’è che nessun allenatore è vicino alla firma con Brindisi e le “trattative in corso” sono, al momento, rimandate. Brindisi rimane ancora una piazza che fa gola e diversi allenatori se è vera la notizia che già in tanti si sono proposti. E partendo anche da questo appeal che , probabilmente, alcune aziende potrebbero, nel breve, abbinare il proprio nome alla squadra adriatica. Così come sarà importante, mai come quest’anno, rinnovare, come richiamato dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, il proprio abbonamento per confermare l’amore e la passione dei tifosi alla squadra e per rendere concreto l’aiuto che i tifosi da più parti vogliono garantire.
Ancora quindi un fine settimana di attesa nella speranza che, a breve, si possa nuovamente ritornare a parlare di basket mercato e , successivamente, di quello giocato.