"Vengano a dirmelo in faccia" la replica di Aradori

21.09.2013 11:37 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
"Vengano a dirmelo in faccia" la replica di Aradori

Su Facebook e sui social media, dopo la partita con la Lituania, è stato tutto un florilegio di insulti, spesso gratuiti quanto pesantemente offensivi per l'uomo prima che per il giocatore, tanto da costringere la Fip a intervenire sulla sua pagina ripulendola dagli eccessi e stigmatizzando l'accaduto in una dura presa di posizione ufficiale, tanto da essere ritenuta dai media una comunicazione stampa ufficiale. Ancora alla Gazzetta dello Sport Pietro Aradori, dopo la nuova sconfitta con l'Ucraina, ricara la dose nei confronti di chi l'ha insultato: "È la tipica mentalità italiana, bisogna farsene una ragione. Se vinci sei un fenomeno, se perdi una schiappa: un concetto che ci potrebbe pure stare, se rientrasse nell'ottica di una sana critica. Gli insulti però non li posso tollerare. Sono tutti bravi a fare i leoni da tastiera sui social network. Venissero a farmi le offese a quattr'occhi. Sono amareggiato, noi tutti lottiamo dal primo all'ultimo secondo delle gare. Anche io sono amareggiato per come ho giocato contro la Lituania: c'è qualcuno che forse crede il contrario?".

Aradori ci mette la faccia e il suo impegno in campo è indiscutbile, così che il suo allenatore lo premia dandogli tanti minuti sul parquet. Abbassare i toni è quanto mai doveroso, anche perché mette in discussione il legittimo diritto alla critica, che non è diritto all'offesa.