Progetto Azzurri in Puglia, il bilancio finale

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 624 volte
Fonte: FIP Puglia
Progetto Azzurri in Puglia, il bilancio finale

Da Brindisi a Mola di Bari, passando per Massafra e San Severo: si sono concluse in Puglia le Giornate Azzurre di pallacanestro, uno degli appuntamenti più attesi del progetto federale di reclutamento giovanile. Quattro giorni di fila in giro per la regione, in cui i tecnici del Settore Squadre Nazionali Andrea Capobianco ed Antonio Bocchino hanno passato in rassegna i prospetti più interessanti, verificando i progressi dei ragazzi già visionati e conoscendone di nuovi.

Oltre cento le convocazioni complessive di giovani cestisti dai 14 ai 18 anni: le classi dalla 1997 alla 2000, entrate nell'orbita del Centro Tecnico Federale, più i nati del 2001, impegnati nel percorso di Progetto Azzurri che li condurrà alla disputa del Trofeo delle Regioni. E poi ancora riunioni tecniche, incontri per formatori e dirigenti, oltre a due clinic sul miglioramento individuale che hanno registrato più di trecento adesioni fra allenatori ed istruttori minibasket. 

“Anche in questa occasione il bilancio è decisamente positivo, sia per l'organizzazione che per la qualità degli atleti convocati – osserva coach Andrea Capobianco, responsabile tecnico delle Squadre Nazionali Giovanili Maschili – Abbiamo incontrato ragazzi interessanti e molto disponibili al tipo di allenamenti proposti, oltre ad allenatori che ci hanno accolto e seguito nel modo giusto in occasione dei clinic. Anche quest'anno siamo molto contenti per quanto realizzato in Puglia”.

Assieme al referente territoriale Lotesoriere e agli altri referenti provinciali che hanno coadiuvato le sessioni in campo, anche il presidente Fip Puglia Margaret Gonnella ha seguito da vicino i quattro appuntamenti: “Le Giornate Azzurre sono un evento sempre molto atteso, da giocatori e società. Segno che la crescita dei giovani va promossa ed intrapresa offrendo loro la possibilità di confronto più ampia possibile. Ed è ciò che abbiamo cercato di fare come Comitato, proponendo per le seconde fasi dei campionati giovanili, incroci con avversari diversi da quelli contro cui si è soliti giocare per gran parte della stagione. E' la stessa filosofia del Settore Squadre Nazionali: incoraggiare e stimolare i ragazzi con tutti i mezzi a nostra disposizione”.